Colorado, escursionista muore durante un trekking: si indaga su un presunto attacco di puma

Una donna è stata trovata morta ieri su un sentiero di montagna in Colorado e le autorità stanno cercando di chiarire se la causa sia un attacco di puma, un’eventualità considerata rara, ma non impossibile, nello Stato.
L’allarme è scattato intorno alle 12.15 ora locale, quando alcuni escursionisti hanno segnalato la presenza di un puma nei pressi di una persona a terra lungo il sentiero di Crosier Mountain, in una zona non incorporata della contea di Larimer. Secondo quanto riferito dalle autorità, i testimoni sono riusciti ad allontanare l’animale lanciando delle pietre e hanno poi tentato di soccorrere la donna, senza però riuscire a rilevare segni vitali.
Sul posto sono intervenuti agenti del Colorado Parks and Wildlife (CPW), insieme ai vice dello sceriffo della contea di Larimer, alla polizia di Estes Park e ai vigili del fuoco volontari dell’area di Glen Haven. Le squadre hanno avviato una vasta operazione di ricerca nella zona circostante.
Durante le operazioni, un primo puma è stato individuato e colpito; l’animale si è inizialmente allontanato, ma è stato successivamente rintracciato e abbattuto. Poco dopo, un secondo esemplare è stato scoperto nelle vicinanze ed è stato a sua volta soppresso. Le autorità hanno precisato che non è ancora possibile stabilire se nell’episodio sia stato coinvolto un solo animale o più di uno.
In base ai protocolli del CPW, la fauna selvatica coinvolta in presunti attacchi contro esseri umani viene abbattuta per ragioni di sicurezza pubblica. Sugli animali saranno ora eseguiti esami post mortem per individuare eventuali anomalie o la presenza di malattie neurologiche, tra cui rabbia e influenza aviaria.
Gli attacchi di puma all’uomo in Colorado restano un evento eccezionale: dal 1990 ne sono stati registrati 28, e l’ultimo caso mortale risale al 1999. Secondo i dati ufficiali, nello Stato vivono tra i 3.800 e i 4.400 puma.