“Ci sono l’80% di possibilità che scoppi la guerra in Corea del Nord”
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"Ci sono tra il 70 e l' 80% di possibilità che scoppi una guerra perché il nuovo leader nordcoreano Kim Jong-un vuole usare quest' occasione per arrivare alla riunificazione della penisola coreana". A parlare è Zhang Lianghui, uno dei maggiori esperti cinesi di Corea del Nord. Anche la Cina guarda con timore alle continue minacce atomiche che giungono da Pyongyang. Pechino ha approvato le sanzioni imposte dall' Onu alla Corea del Nord dopo il test nucleare effettuato in febbraio. In un indiretto ma chiaro riferimento al regime di Kim Jon-un, il presidente cinese Xi Jinping ha affermato domenica scorsa che "a nessuno deve essere consentito di creare il caos" per promuovere i suoi interessi particolari. Le preoccupazioni paventate da Zhang Lianghui sono da attribuire anche ai recenti lanci d'agenzia e alle ipotesi dei vari network orientali che stanno facendo salire la tensione alle stelle nella penisola coreana. L'ultimo in ordine di tempo arriva da fonti dei servizi di intelligence sudcoreani, rese note l'11 aprile: Pyongyang sarebbe pronta "a lanciare presto missili Musudan in ogni momento". Allo stesso tempo i network tv nipponici, sottolineano come il posizionamento dei vettori sulla costa orientale della Corea del Nord, capaci di coprire 3-4.000 chilometri, potrebbe essere anche una mossa per confondere le intenzioni reali e sfuggire alle attività di monitoraggio satellitare, un "bluff", sempre secondo le analisi fatte attraverso lo studio delle immagini satellitari.