Chi era William Chapman, il 20enne ucciso dalla tigre: spunta il video mentre si avvicina all’animale
Si chiamava William Chapman, aveva poco più di vent'anni ed era in visita da solo allo Yorkshire Wildlife Park, un parco faunistico vicino a Doncaster, nel nord dell'Inghilterra. I media britannici hanno dato un nome e un volto all'uomo morto sabato 10 ottobre dopo essere entrato nel recinto di una tigre siberiana, che lo ha aggredito. Nelle ultime ore è emerso anche un breve video che, secondo le ricostruzioni della stampa locale, sarebbe stato girato dallo stesso Chapman pochi istanti prima dell'attacco.
Il filmato, pubblicato su un account Instagram che risulta ora cancellato, mostra il ragazzo avvicinarsi all'animale, che si trova disteso su una piattaforma di legno. In sottofondo si sentono il respiro affannoso di chi sta registrando e le voci di alcune persone che sembrano accorgersi di ciò che sta accadendo. Il video documenterebbe quindi i momenti precedenti all'aggressione, mentre altri filmati dell'incidente sono circolati successivamente sui social.
La polizia del South Yorkshire ha confermato di aver ricevuto una segnalazione alle 13:35 di sabato 10 ottobre, dopo che qualcuno era entrato nel recinto delle tigri. L'animale lo ha attaccato provocandogli ferite gravissime. Nonostante l'intervento dei soccorritori, la vittima è stata dichiarata morta sul posto.
L'aggressione allo Yorkshire Wildlife Park, il racconto dei testimoni
Secondo le testimonianze raccolte da Sky News e da altri media britannici, Chapman si trovava vicino al recinto da solo, con le cuffie, e poco prima dell'incidente avrebbe chiesto ad alcuni visitatori di scattargli una fotografia con la tigre sullo sfondo. Alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto camminare avanti e indietro prima che scavalcasse le barriere e raggiungesse l'area riservata all'animale.
Una donna che si trovava sul posto con i figli avrebbe tentato di trattenerlo per impedirgli di entrare nel recinto, senza riuscirci. Altri visitatori hanno raccontato di avergli gridato di allontanarsi dalla tigre e, durante l'aggressione, di restare immobile. Si tratta di ricostruzioni testimoniali che dovranno essere valutate insieme agli altri elementi raccolti dalle autorità.
Il recinto interessato è quello dell'area Land of the Tigers, una riserva di circa due acri dedicata alle tigri dell'Amur. Una passerella sopraelevata, lunga circa 300 metri, consente ai visitatori di osservare gli animali. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe riuscito a superare le protezioni che separano il percorso del pubblico dall'area riservata alle tigri.
La tigre che ha ucciso Chapman non sarà abbattuta
L'animale coinvolto nell'incidente si chiama Altai ed è una tigre dell'Amur, una sottospecie a rischio di estinzione. Dopo l'aggressione, il parco ha chiarito che la tigre non ha riportato ferite e che non verrà soppressa. La struttura ha inoltre comunicato che il personale presente durante l'incidente sta ricevendo assistenza specialistica.
La vicenda ha riaperto il dibattito sulle misure di sicurezza nei parchi faunistici. Il Comune di Doncaster, responsabile delle licenze della struttura, ha avviato un'indagine sulla sicurezza per chiarire come l'uomo sia riuscito a entrare nel recinto e ricostruire quanto accaduto. Anche la fondazione Born Free, impegnata nella tutela degli animali, ha chiesto una revisione urgente delle circostanze dell'incidente.