Chi era il turista ucciso in strada con un colpo di karate in Thailandia: arrestato l’aggressore, è un 29enne

Si chiamava Alan Roger Jolliffe e aveva 57 anni il turista britannico morto a Phuket, in Thailandia, dopo aver ricevuto un colpo di karate alla testa durante una lite in strada con un altro uomo.
Mercoledì scorso, 25 febbraio, il 57enne era a bordo del suo scooter a noleggio e stava transitando lungo Prachanukhro Road, quando si è scontrato con un altro turista. Secondo quanto è stato ricostruito, uno dei due avrebbe improvvisamente tagliato la strada all'altro scatenando il litigio che ha avuto esiti tragici.
L'aggressore è stato identificato e arrestato ieri, giovedì 26 febbraio: ha 29 anni e si chiama Pektas Tuguy Tayyar. Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del luogo dove è avvenuta la discussione mostrano Jolliffe indietreggiare mentre l'altro uomo gli infligge il colpo con una mano.
Nel video si vede anche una donna, forse la fidanzata del 29enne, che tenta di sedare la lite, ma l'uomo la ignora e assesta al 57enne il violento colpo con il palmo della mano alla testa.

Il turista britannico, che aveva anche cittadinanza australiana, è caduto a terra e ha immediatamente perso i sensi. Sul posto è sopraggiunta un'ambulanza. I medici hanno soccorso il 57enne sul posto, lo hanno trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato. Poco dopo però è deceduto a causa del grave trauma riportato.
Il 29enne e la compagna si sono dati alla fuga, ma la polizia del distretto di Patong, informata della morte della vittima intorno alle 23.00 di mercoledì, ha riferito di aver subito fatto scattare la caccia all'uomo e di aver arrestato Tayyar nel vicino distretto di Kathu nella mattinata di giovedì. È accusato di omicidio preterintenzionale.
"Il sospettato ha ammesso di aver picchiato la vittima. È stato portato in tribunale per la detenzione in mattinata e la cauzione gli è stata negata. – hanno spiegato le autorità – Il fascicolo è stato compilato e inoltrato all’ufficiale incaricato delle indagini per ulteriori procedimenti legali".