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Conflitto in Ucraina
10 Marzo 2022
08:50

Centrali nucleari in Ucraina, l’AIEA: “Zaporizhzhia e Chernobyl non trasmettono più dati”

L’AIEA, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha fatto sapere con una nota che l’impianto di Chernobyl (NPP) è stato disconnesso dalla rete elettrica e che la centrale nucleare di Zaporizhzhia non invia più i dati di monitoraggio. Il direttore generale Grossi: “Sono preoccupato”.
A cura di Ida Artiaco
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Le autorità internazionali continuano a seguire da vicino la situazione nelle centrali nucleari di Chernobyl e Zaporizhzhia, attualmente controllate dai russi i seguito all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. In particolare, l'AIEA, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica: ieri sera il direttore generale Rafael Mariano Grossi ha informato tramite una nota che le autorità di Kiev hanno confermato che l'impianto di Chernobyl (NPP) è stato disconnesso dalla rete elettrica. Grossi ha espresso profonda preoccupazione per questo sviluppo in quanto "l'approvvigionamento energetico esterno sicuro dalla rete per tutti i siti nucleari" è uno dei sette pilastri indispensabili della sicurezza nucleare. Non solo. Anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, teatro la scorsa settimana di un combattimento tra truppe russe e ucraine, non trasmette più i dati di monitoraggio.

Secondo l'AIEA, per quanto riguarda Chernobyl, la mancanza di elettricità "non dovrebbe avere un impatto critico sulle funzioni di sicurezza essenziali. In particolare, per quanto riguarda l’impianto di stoccaggio del combustibile esaurito del sito, il volume dell’acqua di raffreddamento nella piscina è sufficiente per mantenere un’efficace rimozione del calore dal combustibile esaurito senza una fornitura di elettricità. Il sito dispone anche di alimentatori di emergenza di riserva con generatori diesel e batterie". L’Agenzia per l’energia atomica ritiene "probabile" che la mancanza di alimentazione "porti però a un ulteriore deterioramento della sicurezza operativa dalle radiazioni nel sito e crei ulteriore stress per i circa 210 esperti tecnici e guardie che non hanno potuto ruotare nelle ultime due settimane", ha aggiunto Grossi, che ha precisato: "Ribadisco il mio urgente appello alle forze dell'ordine che controllano efficacemente l'impianto affinché rispettino le procedure interne di radioprotezione, facilitino la rotazione del personale e adottino altre importanti misure per garantire la sicurezza".

Per quanto riguarda Zaporizhzhia, che è ancora in funzione, Grossi si è detto ugualmente preoccupato per l'improvvisa interruzione del flusso di dati di monitoraggio verso la sede di Vienna dell'AIEA. Il motivo dell'interruzione non è stato immediatamente chiaro, ma la stessa Agenzia ha aggiunto che continua a ricevere tali dati da altri impianti nucleari in Ucraina, comprese le altre tre centrali nucleari. Al momento, ha fatto sapere il regolatore, otto dei 15 reattori del Paese sono rimasti in funzione, di cui due presso la centrale nucleare di Zaporizhzhya. I livelli di radiazioni nei siti sono normali. Zaporizhzhya ha quattro linee elettriche fuori sede ad alta tensione (750 kV) più un'altra in standby. "Il flusso di dati permette di verificare che i Paesi rispettino i loro obblighi legali internazionali di utilizzare materiale e tecnologia nucleare solo per scopi pacifici", ha concluso Grossi.

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