Cade col parapendio e si aggrappa alle rocce sulle montagne: salvataggio impossibile a Saint-Ismier
Un pilota di parapendio 53enne è stato soccorso nella giornata di domenica 16 agosto dopo essere rimasto bloccato sulla parete rocciosa di Saint-Eynard, nel comune di Saint-Ismier, in Isère. L'uomo stava volando a circa 2mila metri di quota quando ha perso il controllo del mezzo. Il 53enne è però riuscito ad aprire il paracadute di emergenza, finendo sulla parete rocciosa alta circa 350 metri prima di riuscire ad aggrapparsi a una sporgenza.
L'uomo è rimasto dunque a circa 200 metri di altezza, impossibilitato a scendere. L'allarme lanciato alla base di Versoud ha persmesso ai soccorsi alpini del Crs Alpes decollati a bordo dell'elicottero della Protezione Civile Dragon 38 di raggiungere il malcapitato. La storia sembra irreale, eppure il personale intervenuto è riuscito, non con poche difficoltà, a intervenire per trarre in salvo il 53enne.
Farlo non è stato semplice. I soccorritori hanno dovuto infatti fare i conti con due antagonisti: il tempo e l'oggettiva difficoltà dell'operazione. Il 53enne era infatti in una zona impervia e pericolosa e l'aria spostata dalle pale dell'elicottero avrebbe potuto farlo cadere nel vuoto, perché ancora attaccato al paracadute.
Non potendosi avvicinare troppo e visti i minuti che continuavano a trascorrere inesorabili sull'orologio, i soccorritori hanno deciso di calarsi con il verricello per circa 60 metri, riuscendo con non poche difficoltà a portare a termine un salvataggio ai limiti del possibile.
La brutta disavventura ha provocato un grande spavento al 53enne, ma non ha causato lesioni o ferite di alcun tipo. Dopo essere stato visitato per assicurare il generale buono stato di salute, l'uomo ha potuto fare rientro a casa regolarmente e la vicenda è diventata per lui solo un brutto ricordo.