Caccia Eurofighter italiano colpito durante raid aerei in Arabia Saudita, Crosetto: “Nessun militare ferito”
Un caccia Eurofighter Typhoon italiano è stato colpito nelle scorse ore durante un raid missilistico notturno in una base aerea in Arabia Saudita dove sono rischierati diversi velivoli da combattimento dell’aeronautica militare italiana. A darne notizia è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto che è stato immediatamente informato dal generale Luciano Portolano, capo di Stato Maggiore della Difesa.
Il caccia F-2000 italiano era fermo a terra nella base aerea di Ta'if quando è stato colpito da uno dei tanti attacchi che in questi giorni si stanno susseguendo contro la base saudita da parte degli Houthi alleati dell'Iran. Qui infatti da alcuni mesi è presente personale militare italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve, una missione multinazionale istituita dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti inizialmente per contrastare lo Stato islamico in Iraq e in Siria ma usata ora come ombrello aereo contro attacchi iraniani. Nell’attacco di questa notte fortunatamente non vi sono militari italiani coinvolti e non risultano altri danni alle infrastrutture del nostro contingente ma le autorità locali segnalano un morto e due feriti a causa della caduta di detriti su edifici civili.
"Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l'evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta'if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve” ha dichiarato Crosetto, aggiungendo: “Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base ed in un'area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale”.
"Ho chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, al Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, e al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, di fornirmi un’ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull’evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative" ha proseguito il Ministro, concludendo: " Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare. Tra poco avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al Ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l’obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità".
Come riporto lo stesso Ministero della difesa, i militari italiani sono in Arabia dalla seconda metà del mese di marzo a seguito della crisi nell’area del Golfo e della richiesta di supporto avanzata dai Paesi partner. L'Italia ha mantenuto schierati quattro Eurofighter Typhoon per sorvegliare lo spazio aereo e aerei radar per allerta precoce. “La Task Force Air – Arabia” concorre alla sorveglianza e alla difesa dello spazio aereo, nonché alla protezione delle forze e degli interessi nazionali presenti nell’area” spiegano dal Ministero.