Quarantaquattro morti, diciannove dispersi, dodici feriti e quasi diciassettemila sfollati. È il drammatico bilancio aggiornato reso noto ieri sera dalle autorità della violenta tempesta che giovedì ha colpito lo stato brasiliano sudorientale di Minas Gerais. Una tempesta che ha causato inondazioni e frane, con l’Istituto meteorologico nazionale che ha parlato delle precipitazioni più elevate dall’inizio delle misurazioni di 110 anni fa. Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro si trova in India in viaggio ufficiale e dal Paese asiatico ha assicurato sostegno alle regioni colpite dal maltempo e che il suo governo sta facendo “tutto il possibile”. Sono una trentina, secondo i dati forniti dalle autorità locali, le città del Brasile maggiormente colpite dalle precipitazioni eccezionali.

Precipitazioni più elevate dall'inizio delle misurazioni 110 anni fa – L’Istituto Nazionale di Meteorologia brasiliano ha segnalato di aver registrato le più intense precipitazioni nell’arco di 24 ore appunto mai rilevate dall’inizio delle misure, oltre un secolo fa. Tra le 9 ora locale di giovedì scorso e le 9 del giorno successivo a Belo Horizonte, capitale dello stato, sono caduti 171,8 millimetri di pioggia, ovvero un record assoluto. C’è stato, come da previsioni, un calo delle intensità delle precisazioni solo ieri, ma il rischio di frane rimane alto. La tempesta che ha devastato Minas Gerais ha interessato anche alcune zone del vicino stato di Rio de Janeiro, dove la pioggia ha causato la piena di tre corsi d’acqua che hanno inondato almeno sette località, ma al momento non si registrano vittime.