Guerra in Ucraina

Bombe in mare, panico e fuga dei bagnanti: il momento dell’attacco ucraino a Sebastopoli

Un video mostra l’impatto delle submunizioni di un missile ucraino sulla spiaggia di Sebastopoli, in Crimea. L’attacco, condotto dall’Ucraina, ha causato quattro morti e almeno 100 feriti.
A cura di Davide Falcioni
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Attimi di puro panico, con centinaia di persone in fuga su una spiaggia affollata, mentre in mare – a pochi metri di distanza dagli ombrelloni – cadono decine di bombe: è la scena, ripresa da una telecamere di sorveglianza, dell'attacco ucraino di domenica 23 giugno a Sebastopoli, in Crimea. Nel video, diffuso nei giorni scorsi sui social network, si può vedere l'impatto delle submunizioni M74, che si ritiene facciano parte di un missile MGM-140 ATACMS. L'impatto con il mare solleva alti schizzi d'acqua mentre i turisti russi fuggono verso la riva. Diversi ordigni sono caduti anche sulla spiaggia, provocando esplosioni  che, secondo i funzionari russi, avrebbero causato "numerose vittime" tra i civili, con quattro persone uccise e oltre 100 ferite.

L'episodio sarebbe stato causato dall'abbattimento di una serie di missili a grappolo da parte delle difese aeree russe. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che quattro dei cinque missili lanciati sono stati abbattuti, aggiungendo: "Un altro missile, a seguito dell'impatto dei sistemi di difesa aerea nella fase finale, ha deviato dalla traiettoria di volo con la testata che è esplosa in aria sopra la città di Sebastopoli".

All’indomani dell’attacco il Cremlino ha affermato che i missili distrutti erano di fabbricazione americana e che Washington era da ritenere responsabile delle persone uccise. "La responsabilità di un attacco missilistico deliberato contro i pacifici residenti di Sebastopoli è principalmente di Washington, che ha fornito queste armi all'Ucraina", ha scritto il ministero della Difesa russo su Telegram, affermando che l'Ucraina ha utilizzato missili ATACMS, armi inviate dagli Stati Uniti e in questo caso dotato di munizioni a grappolo.

Sebastopoli, città portuale della Crimea, è il quartier generale della flotta russa del Mar Nero ed è stata annessa alla Russia nel 2014. Viene regolarmente preso di mira dall'Ucraina, ma il bilancio dell'attacco di domenica scorsa è stato insolitamente alto.

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