9 Ottobre 2021
19:49

Blackout totale in Libano: il Paese è senza elettricità. “Crisi potrebbe durare per giorni”

Blackout in tutto in Libano: il Paese è al buio e potrebbe restarci ancora per giorni. La produzione di energia elettrica è messa a dura prova da mesi per via delle carenti risorse di carburante. Alla base dei disagi, la crisi economica che da mesi ha messo in ginocchio aziende, ospedali, risparmiatori e lavoratori libanesi.
A cura di Gabriella Mazzeo

Un blackout totale che potrebbe durare anche per giorni. Il Libano è al Buio: la rete elettrica è stata completamente bloccata dopo che i due impianti principali del Paese hanno esaurito il combustibile. Senza l'attività delle due centrali di Al Zahrani e Deir Amar, la produzione nazionale di energia a livello nazionale non è in grado di soddisfare il fabbisogno dei cittadini. La compagnia elettrica statale libanese sta conducendo diverse manovre per ricostruire la rete elettrica la cui attività è diminuita di 200 megawatt. Tutte le operazioni vengono portate avanti manualmente in attesa del centro di controllo nazionale, distrutto dall'esplosione del porto di Beirut avvenuta il 4 agosto del 2020.

L'intero Paese era già rimasto al buio per alcuni minuti durante il voto di fiducia del Parlamento al nuovo governo del premier Najib Miqati. I parlamentari si riunivano da tempo presso la sala del teatro Unesco per evitare le proteste popolare nei pressi della sede dell'emiciclo di Place de l'Eitoile. Il Libano è da tempo in crisi per un collasso economico che ha portato a una lunga e prolungata penuria dei servizi essenziali: tra questi, le provviste di carburante e l'elettricità. Per assicurarsi rifornimenti, i cittadini da mesi si sottopongono a lunghe file presso le stazioni di servizio e generatori privati che presto però esauriscono le scorte. Le riserve hanno toccato punti critici lo scorso settembre, quando la situazione era già problematica per molti impianti di rifornimento. La rete ha subito da allora diversi blackout totali di cui sette solo lo scorso mese. Il governo libanese ha firmato un accordo con l'Iraq lo scorso luglio per assicurare la produzione di olio combustibile per la produzione di almeno 500 megawatt. Troppo poco, comunque, per mantenere il sistema di un intero Paese. Il Libano, a corto di liquidità, deve pagare all'Iraq 1 milione di tonnellate di olio combustibile pesante all'anno in beni e servizi.

La crisi economica in Libano

Il governo ha decretato il default finanziario nel marzo del 2020. Il sistema bancario è al collasso e la moneta locale ha perso il 92% del suo valore rispetto al dollaro in quasi due anni. Il potere d'acquisto di piccoli e medi risparmiatori, oltre che dei lavoratori pubblici, è crollato. I prezzi delle merci (in particolare quelli di beni utili ai servizi di prima necessità) sono invece schizzati alle stelle con un aumento del 120%. La crisi diffusa su tutti i settori libanesi ha portato alla carenza generale di carburante: l'importazione di gasolio infatti sarebbe garantita dagli anticipi del Tesoro versati dalla Banca del Libano. L'istituzione però è ormai al collasso e per questo sta ritardando l'apertura di linee di credito destinate all'approvigionamento di carburante. Questo ha portato la società elettrica nazionale a razionare la produzione fino a poter garantire solo 2-3 ore di elettricità al giorno.

La corsa ai generatori privati

I generatori privati di corrente in Libano, da tempo in uso nel Paese, sono diventati sempre più costosi poiché hanno dovuto rifornire sempre più persone. Il razionamento quotidiano nel 2018 variava da tre a undici ore, con disparità importanti tra la capitale e altre piccole città. Il problema colpisce molto duramente aziende, ristoranti e in particolare gli ospedali, alle prese con l'epidemia di Covid-19 e dunque con una grande richiesta di energia elettrica. Un altro blackout aveva colpito violentemente il Libano a luglio causando la parziale interruzione della campagna vaccinale contro il Covid-19. L'attuale interruzione della fornitura di energia elettrica potrebbe essere la più lunga mai subita nel Paese.

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