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Conflitto in Ucraina
24 Settembre 2022
12:30

Bimbi stuprati ed esecuzioni in strada: le prove dell’Onu sui crimini di guerra in Ucraina

La Commissione d’inchiesta dell’Onu ha fatto sapere di aver raccolto una serie di evidenze riguardanti stupri ed esecuzioni sommarie eseguite dai russi in Ucraina.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Bombardamenti su aree residenziali, torture e stupri ai danni di donne e bambini: sono solo alcune delle mostruosità rilevate dagli esperti dell'Onu in Ucraina. La Commissione d'inchiesta creata lo scorso marzo ha accusato la Russia davanti al Consiglio dei diritti umani di crimini di guerra.

Le accuse sono state basate sulle prove raccolte sul campo dagli ispettori. "In Ucraina sono stati commessi diversi crimini" ha denunciato il presidente del team d'inchiesta, il norvegese Erik Mose, in un primo resoconto verbale.

Una mossa inusuale per l'Onu: normalmente, infatti, prima di essere rese pubbliche le accuse vengono formalizzate. Gli esperti della Commissione però hanno sottolineato che le prove raccolte sono "chiare e su vasta scala". 

Mose ha riferito di aver raccolto insieme ad altri due componenti del team una serie di evidenze su esecuzioni sommarie (i cui segni erano visibili sui cadaveri) e sulle violenze sessuali su vittime di età compresa "tra i 4 e gli 82 anni". "In alcuni casi – ha spiegato Mose – sono già stati individuati i responsabili: si tratta dei soldati russi. Abbiamo documentato un gran numero di crimini contro i bambini: alcuni sono stati stuprati, altri torturati e detenuti illegalmente".

Secondo il report della Commissione di inchiesta, alle violenze dei russi erano costretti ad assistere anche i familiari delle vittime. Gli esperti hanno inoltre dichiarato di aver trovato le prove dell'uso di ordigni esplosivi russe in zone altamente popolate per provocare stragi tra i civili.

L'inchiesta è limitata ai crimini e agli abusi commessi nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy. Sono 27 le città e i villaggi ispezionati e 150 i testimoni intervistati. L'Onu avrebbe inoltre raccolto prove anche su due casi di abusi dei militari ucraini ai danni di quelli russi.

Mose ha annunciato l'intenzione di andare avanti con l'inchiesta, in primis con l'analisi delle fosse comuni di Izyum scoperte dopo la riconquista della città da parte delle forze ucraine. Il governatore regionale ha annunciato che sono stati trovati almeno 436 corpi, 30 dei quali con segni di tortura. Il rappresentante di Mosca non ha commentato il rapporto della Commissione.

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