È di almeno 26 morti e cinque feriti il bilancio di un incidente avvenuto nel centro del Bangladesh: due imbarcazioni questa mattina sono entrate in collisione mentre navigavano lungo il fiume Padma, nei pressi della città rurale di Shibchar. "Abbiamo fino a ora recuperato 26 corpi, compresa una donna. Abbiamo inoltre soccorso cinque feriti fra cui tre bambini", ha riferito all'Afp un responsabile della polizia locale, Amir Hossain. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco e l'esercito per le operazioni di soccorso, che continuano.

Come spiega il quotidiano bengalese The Hindu una delle due barche era sovraffollata: a bordo infatti, malgrado le restrizioni dovute al Covid-19, erano accalcate oltre trenta persone. Il piccolo motoscafo si è scontrato con una nave che stazionava nel fiume ed era carica di sabbia, rovesciandosi e affondando. L'incidente è avvenuto nei pressi del terminal dei traghetti di Kanthalbari intorno alle 8 del mattino, quindi i soccorritori sono riusciti a partire tempestivamente. Purtroppo, però, solo pochi passeggeri sono stati tratti in salvo. Stando a quanto accertato al timone del motoscafo c'era un pilota inesperto, e ciò potrebbe aver contribuito a causare l'incidente.

Gli incidenti marittimi sono piuttosto frequenti in Bangladesh, paese attraversato da centinaia di fiumi. Le autorità del paese attribuiscono la maggior parte di essi alla scarsa manutenzione delle barche, a norme troppo permissive nei cantieri navali ma anche al sovraffollamento. Le chiatte cariche di sabbia, come quella coinvolta nella tragedia di oggi, navigano a filo con l'acqua e possono essere difficili da vedere in acque agitate, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. Il mese scorso più di 30 persone sono rimaste uccise quando un traghetto affollato da circa 50 passeggeri provenienti da Narayanganj si è scontrato con una nave da carico. Lo scorso giugno un traghetto è affondato a Dacca dopo essere stato colpito a poppa da un'altra imbarcazione, causando 32 vittime.