Assalta gioielleria con carrello elevatore e fugge in sella all’asino: “Mi sono ricordato che mi servivano soldi”

"Ero uscito per bere ma mi servivano soldi, ho visto la gioielleria e ho deciso di entrare", così un singolare ladro ha raccontato lo stranissimo furto in una gioielleria avvenuto nei giorni scorsi a Kayseri, in Turchia. Un'impresa decisamente particolare nel modo in cui è stata condotta ma soprattutto per la fuga, avvenuta con tutta tranquillità in sella ad un asino.
Il 26enne ha agito incurante delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso tutta la scena permettendo in poco tempo alla polizia di individuarlo e arrestarlo. L'assalto alla gioielleria è avvenuto nella serata di lunedì scorso quando il giovane ha preso un carrello elevatore nelle vicinanze, sfondando la saracinesca e arraffando tutto quello che poteva prima di scappare via a bordo del suo asinello. Infine è tornato a casa con anelli e collane rubate e ha nascosto tutto nel suo fienile dove, dopo la confessione, gli inquirenti hanno ritrovato il bottino restituendolo al legittimo proprietario.

"Sono andato in centro con l'asino. Ero ubriaco. Volevo bere di nuovo ma il negozio di alcolici era chiuso. Poi ho visto il carrello elevatore sulla strada con i cavi scoperti e l'ho avviato. Sono salito sul mezzo per andare in un altro negozio a comprare alcolici ma vicino ho visto la gioielleria e mi sono ricordato delle difficoltà economiche che stavo attraversando" ha raccontato il 26enne nella sua dichiarazione di colpevolezza davanti agli investigatori, dicendosi pentito per l'accaduto.
Come si vede dai video, erano circa le 4:00 del mattino quando, con lucidità, il 26enne si è messo al volante del carrello elevatore e ha alzato la saracinesca nel negozio. Una volta dentro, ha arraffato le prime cose che ha trovato tra orologi, collane e orecchini portandosi a casa non più di 150 grammi di oro. Al suono dell'allarme, numerose squadre di polizia si sono avviate verso il posto dove però hanno trovato solo il carrello usato per il colpo perché nel frattempo il 26enne si era allontanato tranquillamente in sella al suo asino.

Alla polizia però è bastato guardare le telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire tutta la scena e individuare il sospettato che è stato raggiunto a casa e arrestato poche ore dopo. A questo punto l'uomo ha confessato tutto facendo ritrovare anche il bottino che aveva nascosto dentro un sacco nella stalla, proprio accanto al suo asinello con cui era scappato.