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Arabia Saudita, pena di morte per un narcotrafficante: decapitato con la spada

Il boia torna in azione: sono 16 le esecuzioni capitali eseguite dall’inizio dell’anno nel Paese che applica in maniera rigida la sharia, la legge islamica.
A cura di Redazione
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hamza kashgari

Decapitato pubblicamente con la spada, così come prevede la regola del boia in Arabia Saudita, paese nel quale è ancora in vigore l'applicazione rigida della sharia, la legge islamica. A morire sotto i colpi del boia un giordano, condannato per traffico di droga, ammazzato nella regione di Al-Jouf, nel nord del paese. Lo ha reso noto il ministero dell'interno saudita. La nuova esecuzione porta a 16 il numero di condanne alla pena capitale eseguite dall'inizio dell'anno nel paese. Qualche giorno fa una analoga esecuzione comminata a Ryad, ai danni di un assassino, un uomo condannato a morte per aver ucciso un suo connazionale a seguito di una lite. Nel 2012, furono decapitate 76 persone, secondo i dati diffusi dal ministero. Stupro, omicidio, apostasia, rapina a mano armata e traffico di droga sono punibili con la morte in Arabia Saudita.

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