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Assalto al Congresso Usa dei sostenitori di Trump
22 Gennaio 2021
18:03

Anche lo “Sciamano” Jake Angeli volta le spalle a Donald Trump: “Mi ha ingannato”

Anche lo “Sciamano” Jake Angeli volta le spalle all’ex presidente Donald Trump per il quale aveva assaltato il Campidoglio il 6 gennaio 2021. L’uomo ha dichiarato di sentirsi “ingannato” dal leader repubblicano. A lui aveva chiesto la grazia di fine mandato, ma nonostante le speranze non gli è mai stata concessa.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Assalto al Congresso Usa dei sostenitori di Trump

All'inizio della settimana, prima di lasciare l'incarico da Presidente con l'arrivo di Joe Biden, Donald Trump ha potuto "consolarsi" con l'amore dei suoi supporters, promettendo loro anche un ritorno in campo "in qualche modo" durante il discorso di fine mandato. Sembra però che uno dei suoi più accaniti sostenitori (e anche uno dei più noti) lo abbia abbandonato ora che non esercita più il potere presidenziale. Si tratta di Jacob Chansley, noto alla cronaca come Jake Angeli: QAnon Shaman aveva fatto irruzione nel Campidoglio degli Stati Uniti per Donald Trump, indossando pellicce e corna vichinghe. Adesso però sostiene tramite il suo avvocato di essere stato "ingannato" dall'ex presidente repubblicano.

Riferendosi al suo cliente come "il ragazzo con le corna e la pelliccia", l'avvocato Al Watkins ha dichiarato alla NBC News KSDK che QAnon Shaman si "rammarica di essere stato ingannato dal presidente". "Quell'imbroglio lo ha messo in una posizione difficile, davanti a decisioni che non avrebbe dovuto prendere" ha affermato il legale. Jake Angeli era stato arrestato pochi giorni dopo l'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti. Aveva chiesto la grazia a Donald Trump come uno degli ultimi atti prima di lasciare la Casa Bianca all'amministrazione di Joe Biden e Kamala Harris, ma l'ex presidente non gliel'ha mai concessa, forse anche per scelta politica dopo i disordini al Congresso. Angeli, quindi, è rimasto in carcere nonostante "l'ammirazione per l'ex presidente Trump" ed è forse sull'onda di questa ultima delusione che ora dichiara di sentirsi illuso e ingannato dal leader repubblicano.

Jake Angeli si è chiuso in una sorta di "silenzio stampa" da quando è stato arrestato e a parlare per lui, oltre all'avvocato, ci ha pensato anche sua madre Martha. "Voleva solo manifestare il suo sostegno a Donald Trump – avrebbe detto la donna -. Il Congresso non è forse la casa del popolo?"

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