"Era una cosa che volevo fare prima del matrimonio", così Amanda Knox ha giustificato un suo ennesimo scatto fotografico social destinato a far discutere perché la ritrae con gli abiti di quando era detenuta in Italia. A poco più di un mese dalle sue nozze con Christopher Robinson, infatti, la giovane statunitense che fu coinvolta nel caso dell'omicidio di Meredith Kerchner ha deciso di compiere una serie di gesti di una lunga lista che si è preparata. Tra questi anche indossare qualcosa che simboleggia il suo doloroso passato: la detenzione nel carcere di Perugia con l'accusa di essere l'assassina della studentessa inglese sua coinquilina, insieme al suo fidanzato di allora Raffaele Sollecito.

"Rimangono 40 giorni al matrimonio e 267 attività nell’elenco delle cose ancora da fare“ ha scritto infatti Amanda Knox sul suo account Instagram postando il selfie. "Mi sono ritratta nella mia sala hobby con la mia vecchia uniforme della prigione. Letteralmente la stessa maglia e gli stessi pantaloni che indossavo nella casa circondariale di Capanne a Perugia", spiega ancora il post social. Gli abiti a cui fa riferimento infatti sono un pantalone di una tuta e una maglione largo che Amanda avrebbe conservato per tutti questi anni e che ha tirato fuori scaffali per l'occasione. Il selfie, fatto davanti allo specchio della sua casa, mostra la statunitense a piedi nudi con un cappello di lana calcato in testa e il braccio in alto a simboleggiare muscoli e forza

La foto ovviamente ha scatenato numerosi commenti dei suoi followers, tra i quali molti si congratulano con lei ma altri invece la criticano per la scelta.  "Sono contenta che li indossi ora liberamente e con gioia. Possano arrivarti amore e benedizioni" ha scritto ad esempio qualcuno. "Pensavo che l’avessi bruciato, ma che coraggio ci vuole per rimetterlo!", si legge invece in un altro post dal senso opposto.