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Guerra in Ucraina
13 Maggio 2022
11:59

Alla TV russa parlano dell’Italia: “Draghi ha perso la testa, la gente ci chiama per dirci che lo odia”

Vladimir Solovyov, famoso giornalista russo considerato da più fonti molto vicino a Vladimir Putin, ha puntato il dito contro l’Italia nel corso della sua trasmissione in TV: “Gli italiani mi scrivono per dirmi di far sapere a Putin che non è il popolo italiano, è il governo che ci disprezza”.
A cura di Ida Artiaco
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Sulla TV di stato in Russia si parla dell'Italia. È successo nelle scorse ore durante la trasmissione di Vladimir Solovyov, famoso giornalista considerato da più fonti molto vicino a Vladimir Putin. Come si vede nella clip condivisa su Twitter da Francis Scarr, reporter della BBC che monitora i media di Mosca, Solovyov si lamenta del fatto che la Russia è stata esclusa dal nostro Paese dal premio Dante.

"L’Italia, che sembrava così vicina alla Russia, ha escluso dal Premio Dante alcuni eccezionali intellettuali. Perché? Perché erano russi – dice Solovyov davanti alla sua platea di ospiti -. E gli italiani dotati di una coscienza si sono profondamente vergognati di quello che è successo. Gli italiani mi scrivono per dirmi di far sapere a Putin che non è il popolo italiano, è il governo che ci disprezza". E poi continua puntando il dito direttamente contro "il governo che il popolo italiano non ha eletto. Hanno Mario Draghi, Super Mario! Non è propriamente pro-America, ma ha perso la testa", come si legge dai sottotitoli inseriti nel video.

In realtà, a quanto pare nessun russo è stato escluso dal Premio Dante. È invece accaduto che il Comitato di Lettura di Mosca sia stato prima escluso dal premio Strega e poi reintegrato dopo il dietrofront del ministero degli Esteri. Del comitato fa parte anche l’italianista russo Evgenij Solonovich, riconosciuto come uno dei più grandi traduttori della poesia italiana in Russo. Proprio Solonovich ha ricevuto un premio dal ministero della Pubblica Istruzione nel 1966 proprio per la traduzione di Dante.

Non è la prima volta Solovyov viene ripreso in Occidente per le sue dichiarazioni pro Putin. Soltanto lo scorso 25 aprile era intervenuto sempre dalla sua trasmissione per esprimersi a favore della guerra nucleare. "A proposito dell'uso delle armi nucleari, lasciate che vi ricordi l'espressione usata dal nostro comandante in capo supremo: ‘Di cosa abbiamo bisogno in un mondo in cui non c'è la Russia?' Quindi, se qualcuno pensa che stiamo bluffando, dovrebbe prestare attenzione al comportamento del nostro comandante in capo supremo. Non bluffa mai", ha dichiarato Vladimir Solovyov, pochi giorni dopo aver fatto capire sempre in TV che una volta chiusa l'invasione in Ucraina ci sarebbero state nuove guerre che avrebbero coinvolto i Paesi della NATO: "Quando questa operazione sarà finita, la NATO deve chiedersi se avrà abbastanza mezzi e uomini per difendersi. Non ci sarà pietà. Non solo l'Ucraina ha bisogno di essere denazificata. La guerra contro l'Europa e il mondo sta assumendo contorni sempre più concreti, il che significa che dobbiamo agire in modo diverso e più duro".

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