È stato freddato davanti ad una palestra di Montreal, in Canada, Andrea Scoppa, 55 anni, nel corso di un agguato in perfetto stile mafioso. Un uomo armato lo aspettava in un parcheggio e gli ha sparato non appena uscito dalla sua macchina, colpendolo al volto. Vicino al clan Rizzuto, Scoppa aveva assunto un ruolo di leadership tra le diverse famiglie nel paese nordamericano. Nell'ultimo periodo aveva capito che la sua vita era in pericolo, così aveva comprato un biglietto aereo con il quale sarebbe dovuto fuggire all'estero, ma non ha fatto in tempo. Già lo scorso maggio il fratello della vittima, Salvatore, era stato assassinato in un hotel come possibile vendetta per l’omicidio di un rivale, Rocco Sollecito. Proprio nei giorni scorsi gli inquirenti hanno arrestato quattro persone coinvolte nell’agguato contro quest’ultimo e Lorenzo Giordano, entrambi parte dei Rizzuto.

Secondo l’accusa la loro eliminazione sarebbe stata pianificata da Salvatore Scoppa nel quadro di una sfida tra chi aveva agito per molto tempo in sintonia. La retata, unita al possibile timore di ritorsioni, ha rappresentato un segnale per Andrea, che già da qualche anno aveva assunto un ruolo di rilevanza tra le diverse famiglie, ma che ha preparato un piano di fuga dai suoi nemici. Già nel 2015, secondo intercettazioni rivelate dagli inquirenti, erano nati sospetti tra i suoi complici, che non si fidavano e per questo qualcuno aveva apertamente auspicato la sua fine violenta, mentre si inaspriva la faida che usciva anche fuori dai confini canadesi per arrivare fino in Italia e in Messico. Al centro del contendere ci sono traffici, attività legali, investimenti e potere locale con diramazioni internazionali. Tuttavia, non è riuscito a sfuggire ai suoi sicari, che ieri, lunedì 21 ottobre, l'hanno freddato davanti a una palestra nel quartiere di Pierrefonds.