Afghanistan, i talebani attaccano il palazzo del presidente Karzai

All'alba i talebani hanno attaccato il centro di Kabul, nell'area dove si trova il palazzo presidenziale di Hamid Karzai. Nella zona si trovano anche il ministero della Difesa, la sede della Cia e vari compound dell'Isaf e dell'ambasciata degli Stati Uniti. Oggi alle 6.30 – dice il testo – un gruppo di martiri ha attaccato il palazzo presidenziale, il ministero della Difesa e l'Hotel Ariana", sede della Cia, è il messaggio del portavoce dei ribelli Zabihullah Mujahid, che ha immediatamente rivendicato l'assalto – almeno dieci esplosioni, seguite da persistenti raffiche di armi automatiche nell'area di Shash Darak – terminato circa un'ora e mezza dopo, come annunciato dal capo della polizia di Kabul, Mohammad Ayoub Salangi. Secondo questa fonte gli attentatori, tre o quattro, sono stati uccisi. Salangi, ha successivamente precisato che "i talebani hanno usato documenti falsi per superare i controlli del primo dei tre anelli di sicurezza". L'attacco è stato "gestito autonomamente dalle forze di sicurezza afghane". Lo ha reso noto la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf). "Ci stiamo limitando ad una azione di monitoraggio", si legge in un tweet.
L'attacco arriva a pochi giorni dall'annuncio dell'avvio di negoziati diretti tra Usa e talebani. Negoziati dall'esito comunque incerto e ai quali la Casa Bianca si accosta con i piedi di piombo, ma che fanno comunque accendere un lampo di speranza dopo dodici anni di guerra, attentati e migliaia di morti. Gli insorti afghani hanno aperto ufficialmente un ‘ufficio politico' in Qatar con "il proposito di avviare un dialogo con il mondo", un'offerta immediatamente raccolta dall'amministrazione Obama. Peccato che neanche 24 ore dopo il governo afghano ha annunciato la sospensione dei negoziati, a causa delle "contraddizioni" rilevate fra gli atti e le dichiarazioni degli USA sul processo di pace con i ribelli.