Afghanistan: 300 militari italiani a casa entro la fine dell’anno

Buone notizie per i militari del nostro contingente in Afghanistan. Entro la fine dell'anno oltre 300 soldati schierati nell'ovest del Paese per la missione Nato faranno rientro in Italia facendo scendere il totale delle truppe ancora sul posto a circa 3mila unità. La notizia è arrivata al termine di un breafing tra il generale Dario Ranieri, comandante del nostro contingente in Afghanistan e il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. "Dal 22 dicembre il contingente dell'ovest scenderà a circa 3mila uomini" ha annunciato il generale spiegando che insieme al rimpatrio degli uomini prosegue anche quello dei mezzi. Il rimpatrio dei nostri militari rientra nelle fasi del processo di transizione che prevede nei prossimi mesi il passaggio della responsabilità della sicurezza dalle forze Nato a quelle afgane.
Rimpatriati anche molti veicoli e container – Nella regione occidentale dell'Afghanistan, dove è schierato il nostro contingente, la transizione è già iniziata da settembre in 30 distretti su 43 e il ruolo dei militari italiani è diventato sempre più quello di assistenza e addestramento delle forze locali più che operativo. Come ha spiegato il generale Ranieri, fino ad oggi con uno sforzo logistico imponente sono stati riportati in Italia, via aereo e via nave, 187 veicoli e 153 container, pari ad oltre il 10% del materiale totale delle nostre Forze Armate in Afghanistan. Uno sforzo che dal punto di vista finanziario costa molto, come ha sottolineato il Ministro Di Paola spiegando così le risorse previste nel decreto di rifinanziamento per la missione in Afghanistan nonostante la contrazione di uomini sul posto.