Accusava di stupro gli uomini che la rifiutavano e li faceva arrestare: condannata a 7 anni in Uk
Per anni ha finto di essere vittima di violenza sessuale e falsamente accusato di stupro diversi uomini che era riuscita a conoscere attraverso i social e le app di incontri, facendoli arrestare. Per questo la trentunenne Stacey Sharples è stata ora condannata da un tribunale britannico a sette anni di carcere per intralcio alla giustizia.
La donna, che era accusata di almeno 19 casi, aveva già ammesso i dieci capi di accusa ed era stata condannata in un primo momento a quattro anni e mezzo di carcere ma la corte d'appello ha stabilito che la condanna era eccessivamente mite e le ha inflitto altri due anni e mezzo di reclusione. Secondo i giudici, i suoi comportamenti hanno causato un gravissimo impatto sulle vittime delle false accuse, la maggior parte dei quali arrestati e indagati per mesi durante i quali alcuni di loro hanno perso anche famiglia e lavoro.
Secondo l'accusa la donna era una "predatrice sessuale" con manifestazioni d'amore "sproporzionate" nei confronti degli uomini che conosceva ma se questi non rispondevano più, li denunciava per stupro. Nessuno degli accusati è stato mai incriminato a causa dell’incongruenza dei racconti della donna o per mancanza di prove ma la 31ene ha portato avanti le sue condotte per anni continuando ad accusare uomini tra il 2013 e il 2019, quando aveva tra i 18 e i 24 anni,
La prima accusa nel 2013 quando si recò a casa della sua prima vittima e poi sostenne di essere stata costretta a compiere un atto sessuale. Secondo l’accusa, la donna ha fatto altre tre false dichiarazioni nel 2017, quattro nel 2018 e 11 nel 2019 ma processo ha ammesso solo dieci di questi casi. In uno degli ultimi casi a un uomo che le aveva detto che l’avrebbe denunciata, la 31enne aveva risposto: “Inutile fare denuncia. L'ho fatta sempre franca".
In un caso addirittura ha attirato la vittima in un negozio in modo che potesse essere arrestato il pubblico dopo che lui aveva rifiutato le sue avance. La polizia prendeva seriamente le sue accuse con indagini durate mesi e costante decine di migliaia di sterline che però non portavano mai a nulla. Harples ripeteva le sue accuse in tutti gli interrogatori ma la polizia riscontrava sempre incongruenze nelle sue dichiarazioni.
Come ha ricordato il giudice, con i suoi comportamenti non solo ha causato gravi danni alle vittime delle false accuse ma ha creato danni anche alle vere vittime di violenza sessuale che potrebbero temere di non essere credute.