Joshua Stimpson era il fidanzato perfetto: attento, gentile, premuroso, poi lei ha interrotto la loro relazione e lui è diventato il suo peggior nemico. È la storia di una relazione cominciata nel più banale dei modi, su Tinder e finita nel sangue, con 75 coltellate. La vittima, Molly McLaren, 23 anni, è stata aggredita dal suo ex  in un parcheggio di Chatham (nel Kent, Regno Unito) da Joshua Stimpson, 26 minuti dopo aver salutato gli amici dicendo: "Mi guardo sempre le spalle".

La storia era iniziata nel 2016, quando Molly, studentessa, aveva accettato di uscire con Joshua. Alle amiche aveva immediatamente raccontato di aver sentito una connessione con lui, in quanto entrambi avevano sofferto di ansia e depressione e di credere che sarebbe potuto diventare ‘l'uomo giusto'. Con il passare del tempo il comportamento di lui è diventato sempre più controllante, fino a che la ragazza ha deciso di interrompere la relazione. Joshua si è sentito tradito, ha cominciato a perseguitarle e insultarla e, dopo due settimane dalla rottura, l'ha aspettata in un parcheggio per ucciderla. O sua o di nessun altro.

A incastrarlo sono state le telecamere di sorveglianza che lo hanno ripreso mentre acquistava il coltello e la testimonianza di un uomo che lo ha visto allontanarsi dal corpo della ragazza, grondante sangue e con  il coltello fra le mani. Stimpson non ha provato neanche a negare. Il delitto, che ha sconvolto l'opinione pubblica britannica, è stato raccontato nel documentario ‘Murder in Slow Motion', sul tema dello stalking. Un argomento di grande attualità che è stato trattato anche nella serie tv ‘You' su Netflix, che racconta una relazione molto simile a quella di Joshua e Molly.