Domenica 16 giugno, a diversamente da quanto avvenuto negli altri 136 comuni italiani dove si è votato domenica scorsa per i ballottaggi (il primo turno si era tenuto il 26 maggio), avrà luogo il primo turno delle amministrative per l'elezione dei sindaci di 28 comuni della Sardegna. Al voto saranno chiamati in tutto 390.065 cittadini, su una popolazione di 431.625 abitanti. Urne aperte dunque dalle 7 alle 23 nel capoluogo di Regione, Cagliari, e in un capoluogo di provincia, Sassari. La consultazione sarà anche anche un mini test elettorale per la nuova Giunta regionale, dopo la vittoria del 24 febbraio scorso.

Altri tre i comuni al voto che hanno una popolazione di oltre 15mila abitanti, e dunque il sistema elettorale a doppio turno, con il ballottaggio fissato per il 30 di giugno: si tratta di Alghero, Monserrato e Sinnai. Poi ci sono i comuni di Calasetta, Esterzili , Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant'Anna Arresi, Serrenti, Villasimius per il Sud Sardegna; Bosa, Magomadas, Sini, Sorradile per la Provincia di Oristano; Austis, Onanì, Ortueri, Sarule, Tortolì, Villagrande Strisali per qualla di Nuoro; e infine Golfo Aranci, Illorai, Putifigari, e Sorso per quella di Sassari. Ben 11 comuni su 28 (tra cui Cagliari) vanno al voto prima della scadenza naturale della consiliatura.

Il voto per le amministrative a Cagliari

Il capoluogo della Sardegna va al voto con due anni di anticipo per le dimissioni del sindaco Massimo Zedda, che ha scelto il Consiglio regionale dopo aver perso, pochi mesi fa, la sfida per la guida della Regione contro Christian Solinas. In lizza per sostituirlo ci sono tre candidati, ma nessuno di loro è del Movimento Cinque Stelle: i pentastellati avevano individuato il candidato, il cardiologo Alessandro Murenu, ma dopo che sono emerse le sue posizioni antiabortiste e contro le unioni civili, hanno deciso di ritirarlo dalla sfida. In corsa restano dunque in tre: per il centrosinistra l'assessora all'Urbanistica uscente, Francesca Ghirra, vincitrice delle primarie; per il centrodestra il consigliere regionale Paolo Truzzu di Fratelli d'Italia, partito al quale è spettata l'indicazione del candidato, sulla base di un patto tra Salvini, Berlusconi e Meloni; infine l'ambientalista Angelo Cremone con la lista Verdes per Cagliari Pulita.

Il voto per le amministrative a Sassari

A Sassari sono sette i candidati, sostenuti da 20 le liste, per la poltrona di sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. Al voto sono chiamati 107mila sassaresi che hanno dunque a disposizione ben 598 candidati per scegliere i 34 consiglieri comunali che guideranno la città. Due le liste che hanno solo 23 candidati, quelle degli aspiranti sindaci di Rifondazione Comunista Giuseppe Doneddu e Alternativi per Angelo Mura Sindaco. Ma anche Forza Italia, Lega Salvini Sardegna e Campo Progressista non hanno riempito tutte le caselle, fermandosi rispettivamente a 24, 27 e 23 candidati consiglieri.

Questo è avvenuto anche per la frammentazione dei blocchi tradizionali che hanno determinato uno spostamento dei candidati dai partiti alle coalizioni civiche. Il centrosinistra prova a vincere con Mariano Brianda, appoggiato da 5 liste e 156 candidati ( Pd, Campo Progressista,  Italia in Comune, Futuro in Comune, Sassari Città Europea). Il candidato Lino Mura è sostenuto dalla lista ‘Alternativi Lino Mura Sindaco'. Il centrodestra scende in campo con Mariolino Andria (sostenuto da Lega Salvini Sardegna, Partito Sardo d'Azione, Forza Italia Berlusconi, Giorgia Meloni-Fratelli d'Italia, Sardegna 20Venti e Riformatori sardi Fortza Paris) per un totale di 155 candidati. Per il Partito Comunista il candidato sindaco è Giuseppe Salvatore Doneddu, sostenuto dalla sua lista di 23 candidati. Marilena Budroni, anche lei sostenuta dalla sua lista di 24 aspiranti consiglieri, è la candidata di È viva la Città.