Il Coronavirus comporta un impatto negativo anche sulla tredicesima degli italiani nel 2020. Che sarà più leggera proprio a causa del Covid e dell’applicazione della cassa integrazione durante quest’anno per molti lavoratori. I pensionati stanno ricevendo la cosiddetta gratifica natalizia già in questi giorni, poi toccherà ai dipendenti pubblici e privati. A ricevere la tredicesima saranno 16 milioni di pensionati e 18 milioni di lavoratori dipendenti, per un importo totale stimato in 30 miliardi, tre in meno rispetto allo scorso anno, secondo i calcoli dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

I dati della Cgia sulla tredicesima con cassa integrazione

Secondo questi calcoli sono 6,6 milioni i lavoratori italiani in cassa integrazione da inizio emergenza. Il che vuol dire che per loro è stato maturato un rateo mensile in alcuni casi inferiore per ciò che serve al computo della gratifica natalizia. In sostanza vuol dire che l’importo finale della tredicesima dovrebbe essere più basso di circa 100 euro per ogni mese di indennità ricevuta, almeno di media. È sempre la Cgia a stimare che a prendere la tredicesima saranno 6,2 milioni di persone in Lombardia, 3,3 nel Lazio, 3 in Veneto e 2,8 in Emilia-Romagna. Meno percettori, invece, in Umbria (532mila), Basilicata (290mila), Molise (160mila) e Valle d’Aosta (77mila).

Come funziona la tredicesima con la cassa integrazione

Il meccanismo della tredicesima e il suo calcolo cambia in caso di lavoratore in cassa integrazione. E ulteriori variabili dipendono dal tipo di cassa integrazione, se a zero ore o con riduzione di orario. Altri fattori sono direttamente dipendenti dal contratto collettivo o dall’accordo sindacale a cui si aderisce. In caso di orario ridotto la tredicesima dovrebbe maturare quasi normalmente, ma ci sono delle eccezioni che possono essere previste dai singoli contratti. In alcuni casi è possibile che l’accordo sindacale preveda una detrazione delle ore Cig da quelle totali, il che comporta l’impossibilità di accumulare un intero rateo mensile e, a fine anno, un rateo che potrebbe corrispondere a meno di 12 mesi (e quindi un importo ridotto).

Altro caso è quello della cassa integrazione a zero ore. Il calcolo dipende molto dai singoli contratti. In alcuni casi la tredicesima si matura a prescindere, in altri è in proporzione alle ore di Cig di cui si è usufruito, con un meccanismo simile a quello dell’orario ridotto. In altri casi ancora non c’è alcuna maturazione della tredicesima nel caso in cui la Cig a zero ore venga applicata in più giorni rispetto alla metà di quelli lavorabili nel mese. Se, invece, i giorni con Cig a zero ore sono meno di quelli in cui si è lavorato, si dovrebbe allora maturare il rateo mensile.