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Pensioni di marzo 2026, quando vengono pagate: il calendario di Poste Italiane e quanto aumentano gli assegni

Le prossime pensioni verranno erogate sui conti corrente lunedì 2 marzo 2026. Varrà la stessa data per i titolari che si affidano a Poste Italiane. Vediamo quali saranno gli aumenti che nel 2026 peseranno sui cedolini grazie alla rivalutazione, alla riduzione della seconda aliquota Irpef e all’incremento delle maggiorazioni sociali.
A cura di Daniela Brucalossi
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Le prossime pensioni verranno erogate sui conti corrente lunedì 2 marzo 2026, ovvero il primo giorno bancabile del mese. Domeniva 1° marzo, infatti, è un giorno festivo. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che hanno scelto l’accredito e per coloro che abitualmente ritirano i trattamenti in contanti agli sportelli postali. Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

L'Inps ricorda che la legge di bilancio 2026 ha introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.  Dal 1° gennaio, l’importo della maggiorazione sociale, prevista dalla legge 448/2001, è stato aumentato di 20 euro mensili per 13 mensilità. Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato alzato di 260 euro. Il provvedimento entrerà davvero in vigore a marzo: a partire dalla prossima mensilità le maggiorazioni saranno incrementate e verranno pagati i conguagli a credito relativi all’aumento spettante a gennaio e a febbraio.

Invece, la rivalutazione generale dell‘1,4% per adeguare gli importi dei cedolini all'inflazione è già stata applicata dall'Istituto nei primi due mesi dell'anno.

Sempre a marzo, impatterà sulle pensioni un'altra novità introdotta dalla legge di bilancio 2026. Sulle prestazioni assoggettate a tassazione ordinaria, si applicherà la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro e saranno messi in pagamento anche gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio, mesi in cui sono state applicate ancora le vecchie aliquote. Questo provvedimento, tuttavia, porterà solo a piccoli aumenti sui cedolini più bassi: il vantaggio aumenterà al crescere del reddito. Vediamo le cifre nel dettaglio.

Quando pagano le pensioni di marzo 2026, il calendario di Poste Italiane

Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali a partire da lunedì 2 marzo 2026. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.

L'inps ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Se l’importo spettante supera tale limite, il beneficiario è tenuto a comunicare all’Istituto una modalità alternativa di pagamento.

I possessori di carta di debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, dove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

Pagamento pensioni di marzo 2026 in banca: le date

Le prossime pensioni verranno accreditate sui conti corrente bancari lunedì 2 marzo 2026. Infatti, il primo giorno del mese – domenica 1° marzo – non è bancabile perché festivo.

Di quanto aumentano le pensioni a marzo 2026, la tabella dei nuovi importi

A marzo, entrerà in vigore una novità introdotta dalla legge di bilancio 2026 che impatterà anche sulle pensioni. Infatti, sulle prestazioni assoggettate a tassazione ordinaria, si applicherà la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro. Questo provvedimento porterà a sconti fiscali contenuti, soprattutto per le fasce più basse dello scaglione, e, di conseguenza, solo un leggero aumento del cedolino mensile per i pensionati interessati. Inoltre, a marzo verranno messi in pagamento anche gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio 2026, mesi in cui sono state applicate ancora le vecchie aliquote.

Il beneficio aumenterà al crescere del reddito: i più avantaggiati saranno i pensionati che rientrano nelle fasce più alte dello scaglione. Infatti, la riduzione dell'aliquota del 2% (da 35% a 33%) si applica solo sulla parte di reddito sopra i 28mila euro. Per una pensione di 30mila euro lordi all'anno, la parte eccedente è di 2mila euro, cifra sulla quale si dovrà calcolare la riduzione del 2%.  Questo significa che un pensionato con questo tipo di cedolino beneficerà di un risparmio di 40 euro lordi all'anno, poco più di 3 euro al mese.

E ancora, su un trattamento di 40mila euro lordi, il risparmio sarà di 240 euro lordi annui, poco più di 18 euro al mese. I pensionati con cedolini che ammontano a 50mila euro lordi all'anno avranno il vantaggio maggiore: un risparmio annuale di 440 euro lordi, quasi 34 euro al mese. Solo per il mese di marzo, a questi importi si aggiungeranno gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio.

La legge di bilancio 2026 ha anche introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.  Dal 1° gennaio, l’importo della maggiorazione sociale, prevista dalla legge 448/2001, è stato aumentato di 20 euro mensili per 13 mensilità. Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato alzato di 260 euro. Il provvedimento entrerà davvero in vigore a marzo: a partire dalla prossima mensilità le maggiorazioni saranno incrementate e verranno pagati i conguagli a credito relativi all’aumento spettante a gennaio e a febbraio.

Come consultare il cedolino della pensione

Il cedolino della pensione consente ai pensionati di verificare l’importo erogato mensilmente e conoscere le ragioni di eventuali variazioni. Può essere consultato facilmente sul portale online dell'Inps seguendo questi passaggi:

  • effettuare l'accesso a MyInps sul portale tramite Pin, Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • tramite la bacheca principale entrare nella sezione "Prestazioni e servizi";
  • cliccare su "Cedolino pensione e servizi collegati”.

In alternativa, è possibile chiedere aiuto presso i Caf.

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