Palazzo Chigi: “Italia rispetterà 3%. No aumento tasse, no accordo con UE”

Non esiste nessuna trattativa, né segreta né pubblica, con l'Europa: l'Italia rispetterà il parametro del 3%, senza aumentare le tasse. E’ questo, in sintesi, il senso del comunicato stampa diffuso da palazzo Chigi, a proposito di alcune ricostruzioni di stampa, secondo cui l'Italia starebbe negoziando con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità. “L'Italia farà la sua parte, come più volte ribadito dal premier, rispettando il vincolo del 3% senza aumentare la pressione fiscale", spiegano fonti del Governo. "Non esiste un problema Italia in Europa: esiste un problema dell'eurozona che l'Italia contribuirà ad affrontare", continua palazzo Chigi.
L'indiscrezione: "Sconto all'Italia, apertura della Ue"
Era stata Repubblica questa mattina ad aprire il giornale titolando: "Sconto all'Italia, apertura della Ue". Nel testo si parlava, appunto, di una "trattativa" che sarebbe in corso fra Italia e Ue sui vincoli di bilanci. Il governo punterebbe a uno “sconto” nel 2015 rispetto all’applicazione dei famigerati parametri europei: un negoziato che aiuterebbe l’Italia, qualora il Paese non raggiungesse l’obiettivo del pareggio di bilancio. Un accordo che contribuirebbe ad un risparmio di oltre quattro miliardi con l’obiettivo di evitare una manovra correttiva a settembre.
La smentita da Bruxelles
La prima mezza smentita sul presunto sconto è arrivata da Bruxelles. “Non commentiamo questa congettura. Lo stato delle finanze pubbliche sarà analizzato in autunno”: così Simon O’Connor, portavoce del commissario Ue per gli Affari economici, ha commenta l’ipotesi sull’accordo segreto di Roma con l’Ue per una maggiore flessibilità e la riduzione di alcuni parametri del fiscal compact. Poi è toccato a Palazzo Chigi: “Non è in corso alcuna trattativa né pubblica né ‘segreta' con l'Europa e neppure alcun piano taglia debito”.