Pagamento Assegno di Inclusione a marzo 2026, date di accredito Inps e ultime novità

La terza mensilità dell'anno dell'assegno di inclusione è stata erogata venerdì 13 marzo 2026 a coloro che, dopo l'esito positivo dell'istruttoria a febbraio, dovevano ancora ricevere il primo accredito. Nella stessa data, dovrebbero essere stati pagati anche eventuali arretrati. Invece, l'accredito per coloro che hanno già ricevuto la misura nei mesi scorsi e continuano a possedere i requisiti necessari arriverà domani, venerdì 27 marzo 2026.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda l'Adi. Infatti, ha stabilito modalità più favorevoli di calcolo dell’Isee ai soli fini dell’accesso all’assegno di inclusione, al supporto per la formazione e il lavoro, all’assegno unico e universale per figli a carico, ai cosiddetti Bonus nido e Bonus nuovi nati.
In primo luogo, in relazione al calcolo dell’indicatore della situazione patrimoniale è previsto un innalzamento della soglia di esclusione della casa di abitazione di proprietà da 52.500 a 91.500 euro, elevata a 120.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane, incrementata nella misura di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo (l’identica misura di ulteriore incremento è prevista, nella normativa finora vigente, per ogni figlio convivente successivo al secondo).
In secondo luogo, la Manovra ridetermina le maggiorazioni relative alla scala di equivalenza per la presenza di figli nel nucleo familiare, introducendo una maggiorazione specifica anche in caso di nucleo con 2 figli e incrementando ciascuna delle altre maggiorazioni.
Inoltre, come ricorda l'Inps, da gennaio è stato eliminato il mese di sospensione previsto allo scadere del primo ciclo dell'Adi, che dura 18 mensilità. Presentando la domanda si potrà fruire del rinnovo dell’Adi per periodi ulteriori di 12 mesi, senza nessuna interruzione. Tuttavia, allo scopo di contenere la spesa pubblica, l‘importo della prima mensilità del nuovo ciclo sarà ridotto del 50% per poi tornare a essere accreditato per intero durante il secondo mese.
I beneficiari che hanno terminato il primo ciclo a novembre 2025 e hanno presentato la domanda di rinnovo entro fino anno potrebbero aver diritto a un contributo straordinario una tantum (fino a un massimo di 500 euro). Questo bonus serve a coprire chi si è trovato "nel mezzo" della transizione normativa prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.
Restano obbligatori i requisiti di legge già previsti per ricevere il sussidio e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (Pad). Se la composizione del nucleo familiare è cambiata, il beneficio sarà erogato solo dopo la firma del nuovo Pad.
Assegno di inclusione a marzo 2026, il calendario dei pagamenti Inps
Anche questo mese l'assegno di inclusione viene erogato in due tranche, a seconda delle tempistiche di presentazione e di accoglimento della domanda e di sottoscrizione del patto di attivazione digitale. Questo è il calendario a cui fare riferimento:
- venerdì 13 marzo 2026 è stato accreditato a coloro che hanno presentato la domanda entro febbraio (con patto di attivazione digitale sottoscritto ed esito positivo dell'istruttoria sempre a febbraio) e che attendevano quindi la prima mensilità;
- a partire da venerdì 27 marzo 2026, verrà accreditato a coloro che l'hanno già ricevuto nei mesi scorsi (sempre che permangono i requisiti necessari).
Come controllare il saldo dell'Assegno di Inclusione Inps
L'unico modo per verificare che gli accrediti dell'Adi siano avvenuti correttamente è controllare il saldo della carta di inclusione, l'apposita prepagata emessa da PostePay. Ci sono diversi modi per farlo:
- presso gli ATM Postamat, inserendo la carta e digitando il pin;
- rivolgendosi agli sportelli di Poste Italiane;
- tramite il servizio di lettura telefonica disponibile al numero verde 800.666.888 da telefono fisso o al numero +39 06.4526.6888 da cellulare o dall’estero.
Come cambiano gli importi dell'Assegno di Inclusione con le maggiorazioni
Nel 2026, la Legge di Bilancio ha stabilito modalità più favorevoli di calcolo dell’Isee ai soli fini dell’accesso all’assegno di inclusione, al supporto per la formazione e il lavoro, all’assegno unico e universale per figli a carico, ai cosiddetti Bonus nido e Bonus nuovi nati.
In primo luogo, in relazione al calcolo dell’indicatore della situazione patrimoniale è previsto un innalzamento della soglia di esclusione della casa di abitazione di proprietà da 52.500 a 91.500 euro, elevata a 120.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane, incrementata nella misura di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo (l’identica misura di ulteriore incremento è prevista, nella normativa finora vigente, per ogni figlio convivente successivo al secondo).
In secondo luogo, la Manovra ridetermina le maggiorazioni relative alla scala di equivalenza per la presenza di figli nel nucleo familiare, introducendo una maggiorazione specifica anche in caso di nucleo con 2 figli e incrementando ciascuna delle altre maggiorazioni.