Una manovra da 40 miliardi per ripartire. Questa notte il Consiglio dei ministri Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio, con la formula "salvo intese" e ha esaminato il Documento programmatico di Bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles. Inoltre ha varato il decreto legge che rinvia al 2021 la ripresa della riscossione esattoriale.

La manovra, che verrà trasmessa nei prossimi giorni in Parlamento, è finanziata per circa 23 miliardi in deficit e potrà contare su 17 miliardi di aiuti Ue. Parte delle risorse serviranno a far fronte all'emergenza coronavirus, per sostenere l'impatto il tessuto produttivo e il lavoro, e servirà a rafforzare la sanità e a stimolare la ripartenza del Paese. La legge di bilancio per il 2021, secondo il comunicato di Palazzo Chigi, "prevede una significativa espansione fiscale e contiene importanti provvedimenti che rappresentano la prosecuzione delle misure intraprese sinora per proteggere la salute dei cittadini e garantire la sicurezza e la stabilità economica del Paese. Allo stesso tempo, vengono messe in campo le risorse necessarie per garantire il rilancio del sistema economico, attraverso interventi su fisco, investimenti, occupazione, scuola, università e cultura".

La maggioranza ha inoltre trovato la quadra sul rinvio al primo luglio 2021 della plastic e della sugar tax, che Italia viva chiedeva di abolire. Il partito di Renzi aveva inizialmente minacciato di non votare il Dpb, se le due imposte, che sarebbero entrate in vigore da gennaio 2021, non fossero state cancellate.

Cosa contiene la manovra

Fondo Covid

Ci sono 4 miliardi di risorse per il sostegno dei settori più colpiti dall'epidemia, che rappresentano la prosecuzione delle misure varate fino ad ora per proteggere il mondo produttivo e la salute dei cittadini. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE. Nel comunicato si specifica che "viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro". Vengono inoltre prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Decontribuzione al Sud

La manovra conferma 5,7 miliardi per rinnovare nel 2021 la decontribuzione al Sud e stanzia 1 miliardo per il credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Da luglio assegno unico per le famiglie

Partirà da luglio 2021 "una grande riforma per le famiglie, con l'introduzione dell'assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti", si legge nel comunicato diffuso al termine del Cdm. Per l'assegno le risorse aggiuntive dovrebbero essere di 3 miliardi per il prossimo anno, mentre a regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale, che comprende l'assegno universale, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell'apposito fondo ‘per la fedeltà fiscale'. Nella legge di bilancio, aggiunge la nota, "viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità".

Contributi per le assunzioni

Vengono azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

Per la sanità 4 miliardi

Per la sanità vengono stanziati circa 4 miliardi di euro. "Le diverse misure riguardano in particolare il sostegno del personale medico e infermieristico, fra queste la conferma anche per l'anno 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l'introduzione di un fondo per l'acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all'emergenza Covid-19". Questo fondo dovrebbe valere 400 milioni l'anno per il 2021 e il 2022. "Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro – si legge nel comunicato – la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale".

Per il Trasporto pubblico locale 350 mln

La manovra 2021 prevede fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del prossimo anno per il trasporto pubblico locale, "in particolare modo quello scolastico", si legge nel comunicato. Le risorse ammonterebbero a 350 milioni di euro.

Settimane aggiuntive di Cig

Con la legge di Bilancio per il 2021 "vengono finanziate ulteriori settimane di Cig Covid, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna".

Per la scuola 6,1 miliardi

In arrivo 6,1 miliardi per scuola, università e diritto allo studio: "Viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l'assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l'edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l'anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l'anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all'edilizia universitaria e ai progetti di ricerca".

Sostegno per il mondo della cultura

Con la manovra "vengono destinati 600 milioni di euro all'anno per sostenere l'occupazione nei settori del cinema e della cultura".

Cuneo fiscale

Con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro.

Proroga scadenze fiscali

Il Consiglio dei ministri ha anche approvato un decreto-legge che dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell'Agente della Riscossione. Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5. "Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate – prosegue la nota di Palazzo Chigi -, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, e' inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle".