Le vendite al dettaglio positive dopo 4 anni di cali

Gli acquisti italiani nel 2015, dopo quattro anni all’insegna dei cali, sono aumentati registrando un +0,7% rispetto al 2014. La crescita fotografata dall’Istat è modesta, ma unita all'alto livello di fiducia è un segnale che fa sperare per la ripresa. Gli incrementi riguardano sia i prodotti alimentari (+1,3%) sia quelli non alimentari (+0,5%) e la grande distribuzione (+1,5%) in misura molto maggiore dei piccoli negozi (+0,1%). Nello specifico, le vendite dei discount alimentari aumentano del 3,4%, e cioè quasi cinque volte più della media, e quella dei grandi esercizi specializzati del 3,3%. A dicembre le vendite hanno subito una battuta d'arresto rispetto a novembre (-0,1%), pur aumentando dello 0,6% sullo stesso periodo del 2014. Nella media del quarto trimestre, però, c'è una riduzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
Codacons: “Strada per tornare ai livelli pre-crisi ancora lunga” – A parlare di un segnale incoraggiante, ma che tuttavia appare poca cosa se confrontato al calo delle vendite registrato tra il 2009 e il 2014, è il Codacons che ha commentato i dati forniti dall’Istat sulle vendite a dettaglio del 2015. “Lo scorso anno le vendite hanno fatto segnare +0,7%, rompendo la catena negativa che proseguiva da 4 anni – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -. Numeri che tuttavia non possono soddisfare le attese, considerando che tra il 2009 e il 2014 il commercio al dettaglio ha fatto segnare un calo complessivo record del -8,3%, con conseguenze pesantissime per migliaia di piccoli negozi costretti a chiudere i battenti e ripercussioni sul fronte dell’occupazione”. Secondo Rienzi, la ripresa delle vendite per il 2015 era attesa e prevista “ma di questo passo e senza misure specifiche sul fronte del commercio la strada per tornare ai livelli pre-crisi è ancora molta lunga”.