L’assegno universale potrebbe essere attivo dal gennaio del 2021. Questo è l’augurio della ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, per la riforma che fa parte del Family Act e che prevede un riordino di tutte le misure a sostegno delle famiglie con figli con un bonus da erogare mensilmente. Bonetti, ospite di Omnibus, su La7, annuncia la sua previsione: “L’assegno universale per tutti i figli va nell’ottica della semplificazione. Mi auguro che sarà attivo da gennaio 2021 ed entrerà tutti i mesi nelle tasche dei genitori italiani”. Bonetti ribadisce il suo auspico anche a Giorno per giorno, trasmissione di Radio 1: “Oggi si inizia a votare in commissione, l’impegno è quello di rendere questa parte concreta per le famiglie il prima possibile, ci auguriamo già dai primi mesi del prossimo anno”.

Il Family Act e l’assegno universale

Bonetti spiega che il Family Act e l’assegno universale potrebbero avere percorsi in parte differenziati. Entro l’estate, secondo Bonetti, potremmo “avere un primo pezzetto dell’assegno universale, ma nel frattempo partirà la legge delega del Family Act in modo tale da avere l’approvazione in tempi celeri. Una volta approvata la legge delega, ci saranno i decreti attuativi a partire dall’autunno”. La ministra ricorda come il provvedimento non comprenda solo l’assegno universale, ma anche nuovi congedi parentali e alcune misure per incentivare il lavoro femminile: “Il Family Act è un risultato importante per l'Italia perché finalmente e concretamente l'Italia si è dotata di un progettualità integrata di  politiche familiari e di sostegno alle famiglie”. Difatti, il provvedimento contiene “un sostegno economico fattivo attraverso un assegno universale per tutti i figli ma anche un sostegno alle spese educative delle famiglie, un incentivo importante al lavoro femminile, congedi parentali, con maggiore impegno da parte dei padri, e poi c'è un capitolo rivolto alle giovani coppie per attivare il loro percorso iniziale di vita”.

Assegno universale, cos’è e come funziona

Nel Family Act, il piano che riforma le misure a sostegno delle famiglie, c’è anche l’assegno universale. Consisterà in un riordino e una semplificazione di tutte le misure di sostegno economico per i genitori con figli a carico. L’assegno verrà corrisposto mensilmente a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 18esimo anno di età del figlio o della figlia. Vale per tutti i figli. Per quelli disabili il limite dei 18 anni d’età decade. Ma cosa sarà esattamente l’assegno universale o assegno unico? Si tratterà di una somma in denaro o di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione per le famiglie con figli.

Per i figli successivi al secondo l’importo verrà maggiorato del 20%, così come verrà maggiorato del 20% per i figli disabili. La cifra dell’assegno non è ancora stata stabilita: secondo la proposta di legge del Pd in discussione in Parlamento si potrebbe arrivare fino a 240 euro per ogni figlio, secondo la proposta della ministra Bonetti il massimo dovrebbe essere di 160 euro. Sicuramente, comunque, la cifra sarà rapportata all’Isee e quindi al reddito delle famiglie. E, forse, anche all’età dei figli a carico. L’assegno universale, inoltre, non concorrerà alla formazione del reddito familiare.