In 133mila vogliono “conciliare” col Fisco. Record in Sicilia e Campania

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A cura di Redazione
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Per chiudere i contenziosi sulle tasse senza arrivare al muro contro muro, molti scelgono la procedura agevolata. Finora lo Stato ha incassato 170 milioni di euro.

Sono circa 133mila le domande di definizione delle liti fiscali minori, fino a 20mila euro, strumento che i contribuenti hanno scelto per chiudere il contenzioso con il Fisco. Il dato è fornito da Fiscooggi, il notiziario telematico dell'Agenzia delle Entrate.

Nelle casse dell'Erario sono arrivati oltre 170 milioni di euro, ben oltre le previsioni di incasso, stimate originariamente in 112 milioni di euro. A tale somma vanno aggiunti gli importi già pagati in pendenza di giudizio. La scadenza per il pagamento, fissata originariamente al 30 novembre 2011, è stata poi differita al 2 aprile scorso dal decreto "milleproroghe" che ha anche ampliato l’ambito delle liti definibili, modificando dal 1° maggio al 31 dicembre 2011 la data entro cui doveva risultare "pendente" la lite per poter accedere alla definizione agevolata.

Secondo quanto riporta Fisco Oggi la conciliazione ha già portato nelle casse dell’Erario oltre 170 milioni di euro, superando abbondantemente le previsioni di incasso, stimate originariamente in 112 milioni di euro. A tale somma vanno aggiunti gli importi già pagati in pendenza di giudizio.

È la Sicilia la regione nella quale è stato presentato il maggior numero di domande (21.884), seguita dalla Campania (17.470), dal Lazio (15.962), dalla Lombardia (12.553) e dalla Puglia (10.613).

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