Da Roma continua ad arrivare a Bruxelles la richiesta di eliminare il debito contratto dagli Stati membri per affrontare l'emergenza coronavirus. Debito che è stato acquistato dalla Banca centrale europea. Lo ribadisce anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, in un'intervista con Bloomberg. "La politica monetaria deve supportare le politiche fiscali espansive dei Paesi in ogni modo", ha detto. Uno dei questi modi consisterebbe in "cancellare i titoli di Stato acquistati durante la pandemia o rendendoli perpetui". Una posizione, quella esposta da Fraccaro, che era già stata esposta dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, incontrando però la ferma resistenza delle istituzioni europee.

"Non mi pongo nemmeno il problema, perché si tratterebbe semplicemente di una violazione" dei trattati europei, ha commentato la presidente della Bce, Christine Lagarde. Fraccaro però non si è detto d'accordo, sottolineando che invece una base del diritto Ue permetterebbe all'istituzione di Francoforte di fare un'operazione di questo tipo, in quanto la obbligherebbe a supportare le economie dei Paesi Ue, purché questo non sia in contrasto con l'obiettivo primario di garantire la stabilità dei prezzi. "La banca centrale dovrebbe aiutare gli Stati membri a rilanciare le loro economie. Per la banca centrale una cosa è essere indipendente dalla politica, un'altra è non riuscire a capire la direzione verso cui sta andando il mondo".

Il sottosegretario avverte che senza interventi più incisivi da parte della Bce, l'Italia potrebbe esporre il fianco agli speculatori. Il debito del nostro Paese, strutturalmente elevato, potrebbe ora arrivare al 160% del Pil a causa delle ingenti risorse stanziate in deficit per far fronte alla pandemia di coronavirus. "La Bce non ha problemi con il debito, può stampare quanta moneta vuole. Può continuare ad acquistare obbligazioni sovrane e consentire agli Stati membri di investire, proteggendoli dal mercato", ha concluso Fraccaro.