G20 Russia: per la prima volta partecipano anche i sindacati
Parte oggi in Russia la tre giorni di incontri tra i ministri del lavoro e delle finanze dei paesi che partecipano al G20 di Mosca. Sul tavolo dei colloqui ovviamente la crisi economica e finanziaria globale, ma soprattutto la crisi occupazionale che ormai si sta rivelando il vero ostacolo principale alla ripresa economica. L'importanza del tema lavoro è confermata dalla presenza dei sindacati che per la prima volta partecipano ad un incontro del G20. Durante il G20 di Mosca la Confederazione Internazionale dei Sindacati oltre agli incontri con i ministri presenterà un proprio documento incentrato proprio su lavoro e sviluppo. A rappresentare l'Italia quindi oltre al ministro del lavoro, Enrico Giovannini, e a quello dell'economia, Fabrizio Saccomanni, ci sarà anche il Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
"Basta austerità, investimenti in infrastrutture" – Se i Ministri del Lavoro sono ben consapevoli che bisogna mettere a punto nel più breve tempo possibile un piano per frenare la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, dai sindacati arrivano richieste ben precise a cominciare dallo stop alle misure di austerità. Nel lungo documento consegnato di sindacati ai rappresentanti di stato ci sono ad esempio le richieste di sostegno alla domanda; di investimenti in infrastrutture, istruzione e servizi pubblici di qualità; la riforma dei sistemi fiscali; lo stop allo spostamento dei profitti delle multinazionali; il rafforzamento della contrattazione collettiva con robusti salari minimi; e infine agevolazioni al credito per le piccole e medie imprese. "La ripresa sarà intercettata solo intraprendendo la strada della centralità del lavoro e di sostegno alla domanda, dalla messa al bando delle politiche di sola austerità e di indiscriminati tagli al welfare, dall'adozione di politiche fiscali progressive e di regolamentazione della finanza speculativa" scrivono i sindacati.