Una cifra che si aggira sui 100 miliardi di dollari e una lista di quasi 100mila personaggi: è questo il contenuto della Lista Falciani, l'elenco dei clienti che hanno depositato nella filiale svizzera di HSBC le loro fortune. Gli italiani sono 7mila, tra i quali spiccano i nomi dello stilista Valentino, del motociclista Valentino Rossi e dell'imprenditore Flavio Briatore. Tra i "big" stranieri ci sono Tina Turner, Fernando Alonso, John Malkovic, Christian Slater e persino i sovrani di Giordania Abdallah II e del Marocco, Mohammed VI, oltre a una lunga lista di "fiduciari" di dittatori, criminali e uomini di potere. L'inchiesta sui "grandi evasori" è stata condotta dal quotidiano francese Le Monde, che ha parlato di "numeri che danno il capogiro". L'indagine, condotta tra Ginevra, Washington, Bruxelles e Parigi, mirava a smantellare la fitta rete di evasione fiscale nel quadro di un sistema accettato e incoraggiato dalla filiale svizzera di HSBC, il secondo gruppo bancario del mondo.

I dati raccolti da Le Monde si riferiscono al periodo che va dal 9 novembre 2006 al 31 marzo 2007: in quei quasi 5 mesi sui conti di HSBC di Ginevra sarebbero transitati 180,6 miliardi di euro per conto di oltre 100mila clienti, tra cui 20mila società. Il periodo di tempo corrisponde a quello della Lista Falciani, il grande archivio francese contenente i dati di migliaia di evasori fiscali diffusi dall'italo-francese Hervé Falciani, funzionario di Hsbc. La banca HSBC avrebbe dissimulato 5,7 miliardi di euro nei paradisi fiscali per conto dei clienti francesi, ma nelle liste si trovano anche trafficanti di armi e droga e sostenitori di organizzazioni terroristiche. La banca avrebbe incoraggiato i suoi clienti a "nascondere" il loro denaro in strutture protette nelle isole Vergini britanniche o a Panama.

La lista dei grandi evasori fiscali arriva a pochi giorni dalla sottoscrizione da parte di Italia e Svizzera del patto sulla volontary disclosure, che consente ai cittadini che detengono capitali nel paese elvetico di mettersi in regola con il fisco italiano senza incorrere in sanzioni penali, ma comunque sborsando fino all'ultimo euro di quanto dovuto. L'accordo dovrebbe entrare in vigore entro un massimo di due anni, dopo la ratifica dei parlamenti italiano e svizzero.