Effetto recessione: sempre più famiglie fanno la spesa al discount

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Tra gennaio e maggio del 2013 solo i discount segnano un aumento delle vendite (+1,3 per cento), mentre perdono terreno sia i piccoli negozi di quartiere (-4,4 per cento) che ipermercati (-3 per cento) e supermercati (-2,3 per cento).

Gli italiani sempre più costretti a mangiare "low cost" e fare acquisti nei discount. Lo rivela un rapporto della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, sulla base dei dati Istat su redditi e risparmi delle famiglie. Il crollo della spesa alimentare rispecchia perfettamente i nuovi orientamenti dei consumatori che, a causa della recessione, si sono orientati verso prodotti ed esercizi commerciali di fascia molto più economica. Tra gennaio e maggio del 2013, infatti, solo i discount segnano un aumento delle vendite (+1,3 per cento), mentre perdono terreno sia i piccoli negozi di quartiere (-4,4 per cento) che ipermercati (-3 per cento) e supermercati (-2,3 per cento). In più oggi oltre la metà delle famiglie italiane (il 53 per cento) gira più negozi per fare la spesa alla costante ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali -sottolinea la Cia-. Offerte e sconti che, come conferma anche una ricerca Nielsen, "valgono" 14,6 miliardi di euro l'anno. Che, tradotto, significa un risparmio medio di almeno 630 euro a famiglia.

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