Dopo le vacanze arriva la ‘disperazione per la crisi’
La depressione emerge al rientro, quando si ritorna a contatto con i problemi di tutti i giorni: come sottolinea Cascioli, "il rientro al lavoro, nella quotidianità, nei rapporti di tutti i giorni, con la famiglia e i figli, porta sempre con sè un pò di depressione. Quest'anno, però, più che con segni di depressione, credo che si tratti di un rientro con tratti di ‘disperazione', perché la situazione nell'ambiente lavorativo è tragica, nel senso che sono tantissimi coloro che hanno perso il posto di lavoro, ci sono centinaia e centinaia di famiglie che non sanno come arrivare alla fine del mese".
Sindrome da disperazione, questa la diagnosi relativa al malumore degli italiani: lo psicologo afferma, infatti, che molte persone hanno il timore di perdere il proprio posto di lavoro e di affrontare difficoltà economiche insormontabili, senza un reddito base. "I giovani praticamente in questo momento – fa notare Cascioli – non hanno speranze, in Italia ci siamo ‘bruciati una generazione intera'. In questa situazione, pensare a come possa influire la variabilità del tempo è come pensare alle fate".