Commissione Ue dà l’ok alla manovra del Governo: “Nessuna grave deviazione”

La commissione europea dà il suo via libera ai conti pubblici dell'Italia e alla manovra economica del governo Renzi giudicando positivamente gli obiettivi della legge di stabilità 2015. Il tanto atteso annuncio è arrivato dal commissario Ue agli affari economici, Jirky Katainen, a cui il nostro ministro dell'economia Pier Carlo Padoan nei giorni scorsi aveva inviato una lettera di chiarimenti dopo l'allarme lanciato da Bruxelles. In una nota stampa diffusa questa sera, il commissario Ue ha spiegato che nessuno dei cinque Paesi sotto osservazione è risultato in "significativa violazione" delle norme Ue di bilancio. Oltre che all'Italia infatti la Commissione aveva inviato lettere di chiarimento anche a Francia, Austria, Slovenia e Malta. "Dopo aver preso in considerazione le nuove informazioni e gli sforzi ulteriori comunicati a noi nei giorni scorsi, non rilevo casi di ‘deviazione particolarmente grave' che ci obbligherebbe a considerare un'opinione negativa in questo momento del processo" fa sapere il commissario Katainen, spiegando che gli Stati hanno risposto "in modo costruttivo" ai rilievi avanzati dalla Commissione che evidenziavano "alcuni timori iniziali sulle bozze di leggi di bilancio presentate".
Giudizio definitivo a novembre
La commissione europea comunque si riserva di dare un giudizio più approfondito a novembre, quando ci sarà una valutazione più approfondita delle riforme intraprese dai singoli Paesi. "I nostri servizi lavoreranno per completare il loro giudizio dettagliato delle bozze, e la nuova Commissione adotterà le sue opinioni a novembre" ha sottolineato infatti Katainen, aggiungendo: "Qualunque mancanza o rischi saranno chiaramente messi in luce allora. Qualunque possibile ulteriore passo nell'ambito del Patto sarà valutato in un momento successivo, prendendo in considerazione le previsioni economiche autunnali e le opinioni sui piani di bilancio".
Cdm approva gli aggiustamenti richiesti dall'Ue
Come gli altri Paesi anche l'Italia in effetti aveva promesso un aggiustamento dei conti dopo i rilievi di Bruxelles promettendo altri 4,5 miliardi per avvicinare il pareggio strutturale. Anche per questo contemporaneamente all'annuncio della commissione europea il Consiglio dei ministri si è riunito questa sera per aggiornare gli obiettivi di finanza pubblica. La modifica al Def "recepisce le misure aggiuntive che il Governo italiano ha indicato nella lettera inviata al vice presidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, per rafforzare lo sforzo fiscale per il prossimo anno" spiegano da Palazzo Chigi, aggiungendo: "Il miglioramento complessivo del deficit atteso per il 2015 è pari a circa 4,5 miliardi di euro che porta l’indebitamento netto nominale al 2,6% del PIL. L’indebitamento netto strutturale registrerà un miglioramento di poco superiore allo 0,3%, sostanzialmente in linea con quanto richiesto dalle istituzioni europee". La relazione ora sarà depositata in Parlamento dove sarà votata giovedì prossimo.