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Borse, all’indomani del “lunedì nero” timidi rialzi in Europa

Dopo le forti perdite di ieri i mercati europei tentano timidamente di reagire. Ancora male invece le borse asiatiche.
A cura di D. F.
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All'indomani del crollo delle Borse mondiali, ch ha visto significativi ribassi per i principali mercati asiatici, europei e statunitensi, arrivano dalla Cina i primi segni di un timido recupero. I mercati asiatici sono anche oggi in calo, ma più contenuto rispetto a ieri, e a giovane sono anche le piazze europee con Londra che in apertura fa segnare il +1,06% e Milano +1,1%.

A oriente, come detto, la situazione è ancora difficile visto che l'indice MSCI – non comprendente Tokyo – ha perso lo 0,24%, mentre la borsa giapponese ha chiuso in calo dello 0,42%. Shanghai invece ha chiuso a -0,23%, dopo il -6,9% di lunedì. L’indice è oscillato tra rialzi e ribassi in seguito alle nuove misure di liquidità decise da Pechino. L'unica borsa positiva della regione è quella della Corea del Sud, oggi (+0,6%), con i sub-indici farmaceutico e bancario che svettano.

A quanto pare determinante ai fini dell'andamento dei mercati sono state le recenti tensioni tra Iran e Arabia Saudita, che hanno provocato oscillazioni sul prezzo del petrolio e incertezza tra gli investitori. Ed è proprio nel tentativo di stabilizzare i mercati che la  People’s Bank of China ha immesso liquidità per 20 miliardi di dollari.

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