video suggerito
video suggerito

Bce richiama l’Italia: “Rispetti Patto UE se vuole mantenere fiducia nei mercati”

Il monito di Francoforte nel bollettino di dicembre: rispettare il Patto di Stabilità e la regola del debito se non si vogliono compromettere le finanze pubbliche”.
A cura di Biagio Chiariello
4 CONDIVISIONI
Immagine

Non arrivano buone notizie da Francoforte. Se l'Italia vuole mantenere la fiducia dei mercati, rispetti il patto di Stabilità. È questo in sintesi il monito della BCE. "E importante – si legge nel bollettino di dicembre – assicurare il pieno rispetto dei requisiti del Patto di stabilità e crescita e della regola del debito per non mettere a repentaglio la sostenibilità delle finanze pubbliche e preservare la fiducia dei mercati”. La politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea “contribuisce a sostenere” la ripresa nell'Eurozona, però anche i Paesi devono fornire un “contributo decisivo”, ha aggiunto ancora la Bce nel bollettino, sottolineando: “E’ fondamentale che le riforme strutturali siano credibili ed efficaci per incoraggiare gli investimenti ed anticipare la ripresa”. In Italia, si legge poi nel rapporto, "il documento programmatico di bilancio prevede un obiettivo di disavanzo del 2,6% del Pil nel 2015, meno severo rispetto all'obiettivo dell'1,8% del Pil stabilito nell'aggiornamento del programma di stabilità del 2014.

I Paesi dell'UE devono fare le riforme

"Il progetto di bilancio prevede, fra l'altro, una riduzione dei contributi previdenziali per i neoassunti, una riduzione dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e il trasferimento, ora permanente, in forma di sgravio fiscale ai lavoratori a basso reddito, introdotto inizialmente su base temporanea lo scorso aprile". Un nuovo allarme si profila intanto sui mercati: "Il consiglio direttivo continuerà a seguire con attenzione i rischi per le prospettive sull'andamento dei prezzi nel medio periodo", dice la Bce. L'Eurotower in particolare "guarderà ai possibili effetti derivanti dall'indebolimento della crescita, dagli sviluppi geopolitici, dall'evoluzione del cambio e dei prezzi dell'energia, nonchè dagli effetti delle misure di politica monetaria". Il consiglio terrà un "atteggiamento particolarmente vigile per quel che riguarda il più ampio impatto del recente andamento delle quotazioni petrolifere sulle dinamiche dell'inflazione a medio termine nell'area dell'euro".

4 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views