Assegno Unico a marzo 2026, quando viene pagato: date di accredito Inps e a chi spettano i nuovi aumenti

La prossima mensilità dell’assegno unico sarà erogata tra il 19 e il 20 marzo 2026 alle famiglie che hanno già ricevuto la prestazione nei mesi scorsi e per le quali la rata non ha subito nessuna variazione. Mentre se l'assegno è stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito (la comunicazione arriverà tramite e-mail o sms), o se si è in attesa della prima mensilità, il pagamento avverrà negli ultimi giorni di marzo.
L'Inps ha già pubblicato il calendario dei pagamenti per l'anno in corso.
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato dei pagamenti è necessario accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo Spid, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino"; una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni"; cliccare sulla voce "Pagamenti"; una volta dentro controllare il dettaglio dei versamenti dell'Auu.
Dal 1° gennaio 2026, secondo quanto previsto dall'ultima Legge di Bilancio, è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee più favorevole per le famiglie con figli e che facilita l'accesso alle principali misure di inclusione sociale. E, proprio a questo scopo, il nuovo valore si applica esclusivamente a determinate prestazioni erogate dall'Inps, tra le quali l'assegno unico. Tuttavia, per il calcolo degli importi dell'Auu di gennaio e febbraio è stato ancora utilizzato il vecchio indicatore, valido al 31 dicembre 2025.
A marzo, saranno erogati i nuovi importi ma solo per chi, entro lo scorso 28 febbraio, ha presentato la Dsu per rinnovare l'Isee. Senza un indicatore valido, l'Inps erogherà gli assegni minimi. C'è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la nuova Dsu e ottenere così gli arretrati spettanti dal mese di marzo. Ottenendo il nuovo Isee da luglio in poi, invece, le cifre saranno adeguate ma non saranno corrisposti gli arretrati.
Per quanto riguarda la rivalutazione annuale dell'1,4% per adeguare l'Auu all'inflazione, a marzo 2026 verranno erogati gli arretrati del mese di gennaio. I valori, infatti, sono stati aggiornati solo a partire da febbraio.
Pagamento Assegno Unico a marzo 2026: il calendario con le date
L'assegno di questo mese verrà erogato in due tranche:
- tra il 19 e il 20 marzo 2026 a coloro che lo hanno già ricevuto nei mesi scorsi e non hanno subito variazioni nell'importo rispetto a febbraio;
- negli ultimi giorni di marzo a chi ha subito modifiche nell'importo rispetto a febbraio oppure a chi riceve la prestazione per la prima volta.
Come controllare lo stato dei pagamenti dell'Assegno Unico Inps
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato delle rate è necessario:
- accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino";
- una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni";
- cliccare sulla voce "Pagamenti" per controllare l'importo, la data di accredito e lo stato delle rate.
Come cambiano gli importi dell'Assegno Unico da marzo 2026
Nel 2026, secondo quanto previsto dall'ultima Legge di Bilancio, è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee più favorevole per le famiglie con figli e che facilita l'accesso alle principali misure di inclusione sociale. E, proprio a questo scopo, il nuovo valore si applica esclusivamente a determinate prestazioni erogate dall'Inps, tra le quali l'assegno unico. Le altre sono l'assegno di inclusione (Adi), il supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), il bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare e il bonus nuovi nati.
Come spiegato anche dall'Istituto, il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120mila euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane. Sotto queste soglie, la proprietà di un'abitazione non penalizza l'Indicatore e, quindi, non limita l'accesso alle prestazioni sociali elencate. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose: +0,10 per due figli, +0,25 per tre, +0,40 per quattro, +0,55 per cinque o più figli.
Per quanto riguarda l'assegno unico, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 sono stati calcolati sulla base dell’Isee valido al 31 dicembre 2025, garantendo così continuità nei pagamenti. A marzo, saranno erogati i nuovi importi dell'Auu ma solo per chi, entro lo scorso 28 febbraio, ha presentato la Dichiarazione sostitutiva unica per rinnovare l'Isee. L'Inps ha già aggiornato le procedure sul portale per consentire il calcolo del nuovo indicatore a partire dalle Dsu presentate da gennaio.
Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50mila euro per nucleo familiare. Diversamente, per la presentazione della Dsu in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante.
Come ottenere gli arretrati con l'Isee
A marzo 2026, saranno erogati i nuovi importi dell'assegno unico ma solo per chi, entro lo scorso 28 febbraio, ha presentato la Dichiarazione sostitutiva unica per rinnovare l'Isee. Senza un indicatore valido, l'Inps erogherà gli assegni minimi, del valore di 58,5 euro.
C'è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la nuova Dsu e ottenere così gli arretrati spettanti dal mese di marzo. Ottenendo il nuovo Isee da luglio in poi, invece, le cifre saranno adeguate ma non saranno corrisposti gli arretrati.