Come vi abbiamo spiegato, nella legge di bilancio c'è una norma con la quale si ipotizza di tagliare anche dell'80% alcuni trasferimenti verso le Regioni che non approvino tagli ai vitalizi dei consiglieri regionali. Una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e rivendicata con un breve post pubblicato sul Blogdellestelle proprio dal vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio. "Tempi di magra si prospettano per quei nababbi degli ex consiglieri regionali che da anni campano di vitalizio sulle nostre spalle", spiega Di Maio dopo aver fatto un paio di esempi riguardanti "baby pensionati grazie ai vitalizi". Messi da parte i dubbi sulla costituzionalità di una norma di questo tipo (che è al centro delle polemiche politiche di queste ore), Di Maio ritiene di aver trovato l'escamotage giusto per costringere le Regioni a operare i tagli ai vitalizi e rivendica di aver mantenuto una delle principali promesse della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle.

Spiega Di Maio: "I loro privilegi ci sono costati e ci costano centinaia di milioni di euro. In questi anni hanno tagliato di tutto nelle regioni: sanità, scuole, infrastrutture. Ma nessuno ha mai osato toccare i vitalizi di questi privilegiati. E' finita! Abbiamo trovato il metodo per costringere le regioni a tagliarselo, visto che per legge questo compito spetta a loro e non al governo centrale". Una scelta che metterà "all'angolo" consiglieri e amministratori regionali, nella lettura del ministro del Lavoro:

Nella legge di bilancio, che ieri ha avuto l'ok della Presidenza della Repubblica, abbiamo scritto che se non eliminano questo privilegio non gli diamo più soldi. Semplice. Ma nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo.

Ovviamente non tocchiamo i soldi per la sanità, per le politiche sociali, per il trasporto pubblico e gli altri servizi essenziali. Ma se non si tagliano i vitalizi, noi gli tagliamo tutto il resto. Per farla breve i consiglieri regionali, gli assessori e i presidenti non avranno neppure i soldi per il loro stipendio. Avete dubbi su cosa faranno? Li abbiamo messi all'angolo. Avranno tempo entro il 31 marzo 2019 per farlo. Da aprile dell'anno prossimo i privilegi e i vitalizi saranno solo un ricordo di quei tempi in cui la casta faceva tutto quello che voleva. Un'era che è finita il 4 marzo del 2018.