La manovra cambia, ma non troppo. Per rispondere alle richieste della Commissione europea – che ha intimato all'esecutivo italiano di cambiare la legge di bilancio per evitare la procedura di infrazione per deficit eccessivo – il governo Conte sta pensando di proporre alcune limature che di fatto però mantengono sostanzialmente identico l'impianto della manovra.

"Adesso vedrete il frutto della contrattazione che stiamo portando avanti. C'è il presidente Conte, che ha avviato un dialogo, e noi stiamo col presidente Conte. Reddito di cittadinanza, quota 100, la flat tax per le partite Iva e l'Ires agevolata per le imprese: i capisaldi della manovra rimangono tutti lì. I saldi della legge di bilancio restano invariati, quindi stiamo cercando semplicemente di migliorare la quota investimenti e questo aiuta molto la manovra", ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio all'agenzia di stampa Adnkronos.

A chi gli domanda se questo basterà ad evitare la procedura di infrazione paventata dalla Commissione europea, Di Maio ha risposto: "Questo lo dovete chiedere a Juncker, non a noi. Io mi fido del fatto che il presidente Conte sta portando avanti una linea di dialogo che può essere efficiente". Nessuna modifica al reddito di cittadinanza, né per quanto riguarda l'entrata in vigore della misura né per quanto riguarda la platea potenziale: "Vi confermo che il reddito di cittadinanza parte a marzo, come ci siamo sempre detti, quota 100 prima, a febbraio. Per quota 100 ci sarà il divieto di cumulo, il che significa che liberiamo veramente posti di lavoro. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, la platea non cambia. Quindi vedrete anche dalle relazioni tecniche come le misure non cambieranno".

"Ho visto questa narrazione per cui si sta dicendo che spostiamo avanti il reddito di cittadinanza", ha dichiarato Di Maio, riferendosi alle indiscrezioni che suggerivano uno slittamento della misura a giugno 2019. "No, assolutamente. Qui si tratta solo di fotografare la situazione e ottimizzare le spese", ha ribadito, smentendo la voce che si era diffusa nella serata di ieri.