Grave episodio nelle scorse ore a Pescara dove il giornalista Daniele Piervincenzi e la troupe del nuovo programma di inchieste di Rai2 "Popolo Sovrano" sono stati aggrediti da un gruppo di abitanti del quartiere Rancitelli dove stavano girando un servizio nell'ambito di un'inchiesta sui clan della periferia pescarese. Piervincenzi, già vittima 15 mesi fa dell'aggressione del boss di Ostia con la famosa testata al volto, era in compagnia del filmaker Sirio Timossi e del redattore David Chierchini quando è avvenuta l'aggressione. Secondo la loro ricostruzione, erano da poco entrati in un complesso di case Ater chiamato “Ferro di cavallo”, considerato la principale piazza di spaccio di Pescara e dell'Abruzzo, quando sono stati avvicinati, minacciati e successivamente aggrediti.

Come si vede nel video diffuso dalla direzione del programma, Daniele Piervincenzi viene avvicinato prima da un giovane che gli intima di andare via. "Qua non siete a casa vostra , dovete andarvene via" urla l'uomo e poi parte immediatamente uno schiaffo al giornalista. Poi arrivano altri ragazzi col volto coperto e l'aggressione diventa di gruppo. "Vi lasciamo in mutande" minaccia il gruppo mentre qualcuno dall'alto urla di rubare la telecamera. La troupe  scappa via ma viene inseguita e picchiata. "A Pescara, a ‘Ferro di Cavallo' non si può entrare e di certo non si possono fare domande" conclude Piervincenzi.  "Popolo Sovrano", il nuovo programma condotto da Alessandro Sortino e Eva Giovannini con Daniele Piervincenzi, andrà in onda domani, giovedì 14 febbraio, alle 21.20 su Rai2.

Dopo l'increscioso episodio, solidarietà è stata espressa dalla Rai a Daniele Piervincenzi e a tutta la troupe aggredita. "Il presidente Rai Marcello Foa e l’Amministratore Delegato Fabrizio Salini esprimono solidarietà al giornalista Daniele Piervincenzi, al filmaker Sirio Timossi e al redattore David Chierchini, aggrediti a Pescara mentre erano impegnati in un’inchiesta sulle attività dei clan nel quartiere Ferro di cavallo" si legge in un comunicato  che aggiunge: "I vertici Rai hanno telefonato all’inviato e alla squadra del programma di Rai2 “Popolo Sovrano” per esprimere vicinanza, certi che nessuna intimidazione potrà fermare il prezioso lavoro di indagine che l’informazione Rai svolge ogni giorno grazie al coraggioso impegno di tg e programmi, come il nuovo format in onda da domani sulla seconda rete. Accendere i riflettori per illuminare gli angoli bui del nostro territorio è un dovere per la Rai e un elemento costitutivo della mission del servizio pubblico".