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Un quadro di Claude Monet venduto a 35 milioni di euro in un’asta a New York

Durante un’asta di Soteby’s a New York è stato venduto un quadro dell’Impressionista Claude Monet a circa 35 milioni di euro.
A cura di Redazione Cultura
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Meules à Giverny, il dipinto di Claude Monet venduto all'asta di Soteby's
Meules à Giverny, il dipinto di Claude Monet venduto all'asta di Soteby's

A New York è stato venduto un quadro di Monet, uno dei maestri dell'Impressionismo, a circa 35 milioni di euro, stando a quanto annunciato dalla casa d'asta Sotheby's che ha venduto una cinquantina di dipinti d'arte moderna per un totale di oltre 180 milioni di euro, che superano i 200 milioni con le commissioni, superando di poco le aspettative di vendita della casa d'asta che aveva previsto il ricavato in una forbice tra 165 e 230 milioni (senza commissioni). Una delle opere più attese, era proprio quella di Claude Monet, "Meules à Giverny", che è stato venduto alla cifra di 34,8 milioni di dollari (32 milioni di euro).

Il dipinto dell'Impressionista francese è stato venduto dopo una guerra di rilanci durata otto minuti, stando a quanto detto da un portavoce della casa d'aste. Come scrive Soteby's: "Nel 1893, Claude Monet installò il suo cavalletto in un prato a sud della sua proprietà e dipinse ‘Meules à Giverny'. I covoni di grano punteggiavano la campagna francese durante il processo di essiccazione. La lunga attesa per le trebbiatrici ha permesso a questi pagliai di indugiare nei campi, fornendo il soggetto perfetto per la pittura en plein air di Monet. Questo soggetto e la sua capacità di catturare la luce nelle diverse stagioni affascineranno Monet per quasi un decennio, culminando in una delle serie di dipinti più iconici dell'artista".

Ma a battere il record d'asta è stata un'opera della anglo-messicana Leonora Carrington (1917-2011) con Les Distractions de Dagobert venduta per circa 26 milioni di dollari a un acquirente "nella stanza, dopo una battaglia di dieci minuti", come riporta Le Monde che, riprendendo un commento della casa d'asta scrive che questa cosa "pone Carrington tra le cinque artiste più quotate, davanti ai surrealisti maschi, Max Ernst e Salvador Dalì": "All'asta pubblica per la prima volta in tre decenni, l'opera rivela un regno di infinite possibilità. Il divino e il terrestre, la flora e la fauna si intrecciano in una danza accattivante. La vendita di stasera rende Carrington il quarto artista surrealista più venduto di tutti i tempi e la quinta artista più venduta di qualsiasi epoca".

Sono solo due i lotti messi all'asta a non essere stati venduti, il tasso di vendita, quindi è del 96%, con un paio di lotti ritirati, riducendo da 3,5 a 5,5 milioni di dollari il potenziale risultato: "Il conteggio finale di questa sera è stato inferiore a quello della vendita equivalente da Sotheby's nel maggio 2023, quando le offerte hanno generato 258,1 milioni di dollari (303,1 milioni di dollari incluse) per i 40 lotti venduti, guidate da Insel im Attersee di Gustav Klimt (intorno al 1901-02), che ha fruttato 42 dollari di milioni (49 milioni di euro con commissioni)" scrive Le Monde.

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