Sanremo 2026, cosa dice la classifica degli album prima del Festival e degli album dei Big

Quanto Sanremo 2026 c'è nelle classifiche di queste settimane? Ci sono artisti che vedremo sul palco del Festival di Sanremo che possiamo trovare anche in classifica con qualche album? Insomma, longseller ne abbiamo? Risposta breve: no. Il che, sia chiaro, non è un male, fortunatamente i numeri non fanno la qualità e questo ormai dovrebbe essere un dato di fatto acquisito. Sanremo, anzi, negli ultimi anni è servito anche come vetrina e rampa di lancio per gli artisti. Ma abbiamo scorso la classifica per capire in quale panorama arriva questo Festival. E il panorama è soprattutto rap.
Ogni tanto si torna a parlare della morte di qualche genere musicale, dal rock al pop, fino al rap e alla trap. Dopo un'esplosione di quest'ultimo, che dal 2016 ha avuto un incremento importante, il genere si è trasformato e ha trovato altre strade e commistioni, dall'urban al pop, fino a tornare a canoni più rap. E proprio il rap era stato il dominatore di questi ultimi anni. Succede quindi che quando si percepisce un calo si è subito pronti a gridare alla fine. Eppure guardando l'ultima classifica degli album prima dell'inizio del Festival di Sanremo la percezione è che il rap e la trap siano ancora in ottima forma e che il pop puro, invece, continui a cercare strade per farsi notare in classifica.
Carlo Conti quest'anno avrà poco rap sul suo palco: ci sono sicuramente due talenti come Nayt e Luchè che però porteranno pezzi più melodici, mentre Tredici Pietro ha da tempo deciso di aprirsi molto e questa volta nel ritornello ricorda più Calcutta che qualche rapper. Mancano alcune star del genere, che negli altri anni erano servite anche a svecchiare il Festival, da Lazza a Geolier passando per Guè. Quest'anno non c'è stato nulla da fare, né Anna, né Ernia (che pure rinchiudere nel genere sarebbe riduttivo), ma neanche artisti che in questi giorni stanno dominando le classifiche.
In testa alla classifica FIMI da tre settimane, infatti, c'è Kid Yugi, il rapper di Massafra che ha pubblicato l'album "Gli eroi non muoiono" e che in top 10 ha portato anche l'album del 2024 "Tutti i nomi del diavolo". Alle sue spalle c'è Geolier che è secondo con "Tutto è possibile" e nono con "Dio lo sa – Atto II". Sono i due talenti del rap italiano, giovani e in grado di unire sia l'amore del pubblico che il rispetto della scena. A parte Bad Bunny che vive anche il ritorno del Super Bowl, in top 10 la maggior parte degli artisti sono rapper. Quarto è Pyrex, l'ex dark Polo Gang che ha pubblicato "King of Dark". e dietro di lui c'è Capo Plaza con l'EP "4U".
A interrompere il gruppo c'è Olly, l'ex vincitore del Festival di Sanremo con "Tutta vita", longseller in classifica da 69 settimane. Subito dietro c'è "Comuni mortali" di Achille Lauro, che negli ultimi anni ha cambiato strada più volte, trovandola, oggi, nel cantautorato, ma lui è uno di quelli che ha contribuito all'esplosione della trap con album come "Ragazzi madre" e "Pour l'amour". Alle sue spalle Kid Yugi e Geolier, prima di Bresh che è decimo con "Mediterraneo". Se poi vogliamo dare uno sguardo subito dopo ci sono Arti5ive e Tony Boy con "La bella vita" e "Trauma". Per trovare del pop "classico" bisogna andare alla 17 con "Hello world" dei Pinguini Tattici Nucleari (album del 2024), mentre Laura Pausini crolla in ventesima posizione col nuovo "Io canto 2".
Tra coloro in gara l'unico con un album in top 100 è Luchè, appunto, che anzi ne ha addirittura due: l'ultimo album "Il mio lato peggiore" è in quarantanovesima posizione, ma il rapper napoletano ha anche "Potere (il giorno dopo)" in novantatreesima posizione. Per il resto non ci sono artisti con album in classifica, alcuni perché usciti anni fa con gli album, ovviamente. C'è Tony Pitony, che accompagnerà Ditonellapiaga nella serata delle cover e Alfa che sarà con Enrico Nigiotti.