Pochi minuti di ascolto su Spotify? Per alcuni fan degli Oasis non dovreste comprare i biglietti del tour
Lo scorso 15 settembre si sono aperte le iscrizioni per poter avere la possibilità di comprare i biglietti per il tour degli Oasis che nel 2027 arriverà in Italia il 29 e 30 luglio. Sì, le iscrizioni. Come già successo per i Radiohead nel 2025 e per lo scorso tour dei fratelli Gallagher, potrà accedere solo chi, tra le persone che si sono registrate sull'apposito sito, verrà selezionato per ricevere un codice univoco. Questo darà la possibilità, ma comunque non garantirà, di acquistare fino a 4 biglietti. A complicare questo processo, già di per sé abbastanza macchinoso, si aggiunge la solita crociata di coloro che si considerano veri fan fino al midollo contro quelli occasionali, o che seguono la band solo da poco. I cosiddetti "poser", sono da anni il bersaglio preferito dei grandi appassionati, fin da quando andava di moda chiedere a chi indossava la maglietta di qualche band di nominarne almeno tre canzoni.
Le "misure di sicurezza" proposte dai fan sfegatati
Quando un artista o un gruppo che gode di un fandom grande e ben consolidato annuncia nuove date, c'è sempre chi tuona sui social: "Se conoscete solo due canzoni lasciate i biglietti ai veri fan!". In vista delle nuove date degli Oasis, però, la "caccia ai poser" si è trasformata in una vera e propria guerra su più fronti. Da una parte ci sono i fan di vecchia data, quelli che da ragazzi sono riusciti a vedere almeno un concerto degli Oasis prima che si sciogliessero. Questi attaccano principalmente i giovani, che per un semplice fattore anagrafico si sono avvicinati da poco alla band, dicendo che seguono semplicemente la moda o che conoscono appena qualche brano sentito su TikTok. È molto probabile e abbastanza ironico, inoltre, che questi commenti arrivino dalle stesse persone che si lamentano del fatto che i ragazzi di oggi ascoltano musica orribile. Chi la pensa in questo modo dovrebbe incentivare l'entusiasmo dei nuovi fan, non piazzare il filo spinato alla prima occasione.
Dall'altra parte c'è chi ha voluto spingersi oltre e, anziché limitarsi a dire di non rubare i biglietti ai veri fan, ha pensato di dare dei suggerimenti agli organizzatori o a chissà quale forza superiore. Ecco che su X sono comparse le proposte più disparate per rendere la vendita dei biglietti a prova di poser. C'è stato chi ha consigliato di fissare un limite minimo di minuti di ascolto su Spotify, e anche chi sognava venisse privilegiato chiunque avesse le prove di essere stato a uno dei concerti pre-scioglimento. Ma c'è anche chi ha pensato già al momento del concerto, proponendo delle selezioni all'ingresso per verificare che i vestiti indossati dai presenti siano conformi allo stile Oasis.
La domanda da un milione di dollari
La band stessa ha voluto ironizzare sulla situazione. Infatti, il sito in cui ci si doveva registrare sottoponeva gli utenti a una domanda di cultura generale: "Quale album degli Oasis è uscito nel 1995?". La risposta era abbastanza semplice, in quanto si tratta di "(What's the Story) Morning Glory?", il disco per cui la band è maggiormente conosciuta. Anche in questo caso, però, qualcuno ha espresso lamentele. Molti hanno pensato che la domanda fosse troppo scontata, come se da quella dipendesse davvero l'invio del codice univoco, e che ci volesse una selezione più rigida. Inoltre, proprio durante il momento delle iscrizioni, la voce "album degli Oasis uscito nel '95" ha avuto un picco di ricerche su Google, indignando ancora di più gli appassionati.
Non sono mancati, infine, coloro che hanno provato a fare i furbi suggerendo la risposta sbagliata con post ironici tipo: "Dig Out Your Soul è un album così lungimirante per essere stato pubblicato nel 1995″. Insomma, la lotteria dei codici univoci è iniziata solo da qualche giorno ma, se le premesse sono queste, tutto fa pensare che da qui alla vendita dei biglietti il 25, 26 e 27 settembre se ne vedranno e leggeranno delle belle.