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Non tutti sanno che Enrica Bonaccorti ha scritto La lontananza e Amara terra mia con Modugno

Enrica Bonaccorti, morta a 76 anni per un tumore al pancreas, fu autrice di canzoni celebri di Domenico Modugno come “La lontananza” e “Amara terra mia”.
A cura di Francesco Raiola
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Enrica Bonaccorti e Domenico Modugno
Enrica Bonaccorti e Domenico Modugno

Attrice, volto televisivo, scrittrice, Enrica Bonaccorti, morta oggi all'età di 76 anni a causa di un tumore al pancreas, è stata anche autrice di alcune canzoni famose, due delle quali sono parte fondamentale del canzoniere musicale italiano, grazie alla voce di Domenico Modugno. La conduttrice, infatti, ha scritto le parole di canzoni come "La lontananza" e una versione riletta di "Amara terra mia" portate al successo proprio dal cantante pugliese. Nel suo repertorio, però, ci sono anche "Nostra dea" cantata da Rossella Falk, "Rimmel & Cipria" delle Sorelle Bandiera, "Miss Manhattan", brano dance cantato da Sharon Russell.

Le parole di "La lontananza" nascono da un suo diario da adolescente. "La lontananza, sai, è come il vento" erano impresse in una pagina di quando Bonaccorti aveva 15 anni, ma furono sviluppate qualche anno dopo assieme a Modugno. A La Stampa raccontò in una lettera che quella canzone fu chiusa mentre erano a Cuneo per lo spettacolo "Mi è caduta una ragazza nel piatto" di cui era protagonista proprio Modugno, mentre lei aveva una piccola parte che aveva ottenuto con il primo provino della sua vita. Lei aveva sempre scritto molto, poesie, racconti con cui aveva conquistato i primi soldi della sua vita.

"Quella sera gli feci vedere delle parole sul mio diario dei 15 anni (appena cinque anni prima) e Mimmo impazzì subito! Cominciò a gridare: ‘Questo è un successo!‘" scrive Bonaccorti ricordando quel momento e come il cantante fosse "un fuoco che incendiava anche la creatività di chi gli era accanto". Fu grazie al suo incoraggiamento che scrisse quella canzone: "Scrivemmo insieme le parole che venivano fuori da questa mia frase iniziale, e Mimmo ci mise sopra una sua musica meravigliosa" ricordò in un'intervista a Vanity Fair. Quelle parole erano ispirate da una lettera che le scrisse un suo ex fidanzato.

Ma di cosa parla precisamente una delle canzoni più amate di Modugno? Fu lui stesso a spiegarlo in un'intervista pubblicata sulla rivista Raro! del 1989: "La lontananza esprime secondo me un grande sentimento d'amore, e possiede in sé una grande idea. il vento che spegne tutti i fuochi piccoli e accende quelli grandi. L'idea non è mia, ma io la afferrai al volo quando la Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone".

Ma il legame tra Modugno e Bonaccorti è legato anche ad "Amara terra mia", una canzone di Giovanna Marini che inizialmente fu registrata come un canto tradizionale abruzzese. Furono il cantante e la conduttrice a rileggerla. La storia l'ha raccontata la stessa Marini che a Left spiegò che aveva scritto questa canzone intitolata "Addio addio amore", nata durante un viaggio in cui aveva bisogno di due canzoni popolari e prendendo spunto da "un vecchio canto abruzzese dove si menzionavano l’oliva e la ginestra". Quando dovette registrarla, non sapendo che avendo fatto il Conservatorio era iscritta alla SIAE, la registrarono come canzone popolare.

Più tardi Marini incontrò Modugno, che si scusò perché pensava che fosse veramente una canzone popolare: "Era dispiaciuto perché non sapeva che quella canzone l’avevo scritta io, così lui, pensandola come canzone popolare, l’aveva presa e ci aveva scritto sopra ‘Amara terra mia‘, che divenne un grande successo". La canzone fu pubblicata nell'album Con l'affetto della memoria. Bonaccorti ha anche cantato una canzone per bambini intitolata "Buongiorno a tutte quante le mamme", scritta da lei e Giovanni Ullu, con musiche di Paolo Ormi.

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