Non solo Matteo: chi è Andrea Parisi dei Laxxard, il volto del progetto Battista
Dietro il progetto Battista, c'è la famiglia Parisi. E non stiamo parlando solo del producer Matteo Parisi, ma anche del rapper che ha dato voce e volto a uno dei progetti più criptici, e allo stesso tempo, interessanti del panorama rap. Il progetto Battista nasce infatti dal volto, dal flow e dalla scrittura di Andrea Parisi che in passato, insieme a Matteo, aveva scelto una strada musicale che si era già tradotta in un duo: i Laxxard. Se volessimo osservare un prologo di ciò a cui possiamo assistere nel singolo d'esordio del progetto Battista, ci sono attualmente su Spotify e YouTube tracce di questo passato musicale dai connotati molto differenti. La prima cosa che divide i due progetti è sicuramente la lingua, con Andrea Parisi che si impegna a rappare in inglese; tra le copertine dei singoli, spunta anche quella che ritrae i due fratelli da piccoli in "Valedictorian Freestyle".
Un tentativo sicuramente meno impattante, anche dal punto di vista sonoro, rispetto a ciò che è avvenuto nel singolo d'esordio, ma che costruisce un contesto e un'evoluzione riguardo al duo, oggi guidato visivamente da Alfredo Maddaluno. La band ha pubblicato un EP nel 2020, dal titolo "Scared of the moon", che ha collezionato poco più di 20mila stream in totale. Un totale ribaltamento è invece avvenuto per "Battista", che ha quasi raggiunto i 30mila stream su Spotify, ma che su YouTube, anche grazie al video ufficiale, sta raccogliendo numeri sicuramente maggiori: 125mila stream in poco meno di 6 giorni. Nel 2021, il duo, in un'intervista al portale Informare, aveva raccontato la genesi del proprio percorso musicale, in cui è possibile osservare i primi semi del progetto Battista.
In merito a una figura che abbia condizionato la formazione musicale, viene sottolineata la passione del padre per la musica gospel: "Un grande ruolo per la nostra formazione musicale è stato assunto decisamente da nostro padre. Lui ha da sempre suonato in chiesa ed avuto una grande passione per la musica afroamericana e gospel". Un aspetto che si aggancia alla storia, raccontata in rime ma anche visivamente, con cui si presenta "Battista". L'ambientazione del videoclip, non a caso, è ricaduta all'interno della Chiesa Evangelica "Emmanuele" di Castel Volturno.
C'è anche un altro aspetto che aggiunge contesto alla scelta di rappare in napoletano per il duo e si ricollega alla decisione, allora, di cantare in lingua inglese con i Laxxard: "Ci viene naturale ed automatico pensare subito ad un testo interamente scritto in inglese. Anche perché questo linguaggio, a differenza di quello italiano, è molto più ritmico e calza alla perfezione con il Rap e l’R&B". Un aspetto che oggi abbraccia sicuramente il dialetto napoletano, a cui si aggiunge una ricettività maggiore legata ai successi nazionali del rap campano, ma anche una visceralità legata al proprio dialetto d'origine. La decisione di tornare alle proprie radici, non solo linguistiche ma anche di racconto, ha evidenziato quanto un'evoluzione trasversale di contesto e narrazione rappresenti un'occasione unica per presentarsi di nuovo sul mercato.