Lawrence Ferlinghetti, uno dei poeti più importanti del ‘900 e tra i principali esponenti della Beat Generation, è morto ieri – 22 febbraio – nella sua casa di San Francisco, negli Stati Uniti. Aveva 101 anni. Come ha riferito il figlio Lorenzo la causa del decesso del poeta è stata una polmonite.

Chi era Lawrence Ferlinghetti

Lawrence Ferlinghetti è stato uno dei più apprezzati autori della beat generation. Nato nel 1919 a Yonkers, nello Stato di New York, da padre di origini bresciane e madre portoghese, studiò giornalismo e durante la Seconda guerra mondiale si arruolò in marina. Dopo la guerra si specializzò alla Columbia University e fece un dottorato alla Sorbona, Parigi. Tornò quindi a San Francisco nel 1953 e fondò la libreria e casa editrice City Lights, simbolo del movimento culturale Beat.

Ferlinghetti e Ginsberg.
in foto: Ferlinghetti e Ginsberg.

Ferlinghetti fu poeta, romanziere, drammaturgo, libraio, editore e pittore. Intellettuale a tutto tondo, balzò agli onori delle cronache per aver pubblicato il poema "Urlo" di Allen Ginsberg, giudicato osceno dalle autorità americane. Per questo venne arrestato. La sua profonda amicizia  con Allen Ginsberg, Gregory Corso, Jack Kerouac, William Burroughs, Diane DiPrima, Peter Orlowsky e gli altri beatnik lo fece sin dall’inizio diventare membro della cosiddetta beat generation, di cui è sempre stato l’editore di riferimento. A Ferlinghetti  si deve però anche il merito di aver pubblicato i primi racconti di Charles Bukowski, di cui raccolse in volume gli articoli pubblicati nella sua rubrica settimanale "Diario di un vecchio sporcaccione". Come ricorda la casa editrice Minimum Fax oltre che poeta Ferlinghetti scrisse anche due romanze, Lei e L’amore ai tempi della rabbia, e due raccolte di testi teatrali, Routines e Unfair Arguments with the Existence. Il suo più recente volume, “Scoppi, urla, risate” è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Sur mentre tre anni fa Il saggiatore ha pubblicato “Scrivendo sulla strada”.