Il 4 ottobre Luis Sepulveda compie 70 anni.
in foto: Il 4 ottobre Luis Sepulveda compie 70 anni.

Il vero coraggioso è colui che conosce la paura ma sa vincerla: solo così s’impara davvero a volare. È in queste poche parole che l’universo poetico di Luis Sepulveda appare in tutta la sua commovente semplicità: il 4 ottobre lo scrittore cileno compie 70 anni, una vita trascorsa fra rivoluzione, viaggi e libri che hanno conquistato intere generazioni. Dagli esordi ai celebri capolavori di “Patagonia express” e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, ecco tutti i modi in cui Sepulveda ci ha insegnato a sognare.

Luis Sepulveda, dal Cile socialista alla scrittura

La rivoluzione e la politica Luis Sepulveda le porta incise nel DNA: nato mentre i suoi genitori erano in fuga, cresciuto in una famiglia anarchica, fin da ragazzo lo scrittore matura idee che lo porteranno vicino alla Gioventù comunista prima, e al Grupo de Amigos Personales di Salvador Allende, poi. Luis si trova al seguito del presidente cileno quando, l’11 settembre 1973, il golpe di Pinochet mette fine all’esperienza socialista del Cile. Arrestato, e torturato, Sepulveda è costretto all’esilio e dopo lunghe peregrinazioni attraverso l’America Latina, si stabilisce dapprima in Francia e poi in Spagna, dove vive ancora oggi.

Per tutto questo tempo, fino almeno all'inizio degli anni Ottanta, Sepulveda lavora come giornalista. Con la fine dei suoi viaggi attraverso il Sud America, inizia anche la carriera di scrittore: nel 1989 pubblica il suo esordio letterario che gli darà subito grande fama internazionale, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. La grande passione di Sepulveda per i romanzi d’avventura di Salgari e Melville, ereditata dalla famiglia, si condensa in quest’opera ricca di riferimenti alla sua terra d’origine e all'amore, che rimarrà un argomento ricorrente di molti suoi scritti.

Così come questo libro, anche il successivo "Patagonia Express" arriva in Italia con qualche anno di ritardo. Ma quando arrivano, le parole, i personaggi e i paesaggi di Sepulveda colpiscono nel segno. Ancora di più quando, alla fine degli anni Novanta, lo scrittore cileno inizia a scrivere racconti a metà fra favola e realtà: fu con "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" e con i successivi racconti che Luis Sepulveda trovò la chiave di volta per raccontare la sua personalissima idea di coraggio, amicizia ed amore.

La gabbianella, e il gatto che le insegnò a volare

Pubblicato nel 1996, questo è senza dubbio il romanzo più famoso ed apprezzato di Luis Sepulveda, anche a seguito dell’adattamento cinematografico del 1998 realizzato da Enzo D’Alò. Una storia, quella della gabbianella e del gatto, di amicizia, fiducia e ricerca di sé: Fortunata è una piccola gabbiana nata orfana di madre, cresciuta da alcuni gatti. La piccola protagonista non comprende subito la sua natura “diversa”, e confonde spesso il felino per la sua vera madre. Ma quando, con molto sforzo, Zorba riesce a farle comprendere qual è il suo destino, ciò che ella comprenderà sarà davvero importante:

Ti vogliamo tutti bene, Fortunata. (…) Ti abbiamo protetta fin da quando sei uscita dall'uovo. Ti abbiamo dato tutto il nostro affetto senza alcuna intenzione di fare di te un gatto. Ti vogliamo gabbiana. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi.